Imprese, l'80% non pagherà l'Irap per 5 anni

Su 987 società 765 hanno fatto domanda alla Regione per usufruire dell'azzeramento

Buone notizie per il professionista, l'artista o l'imprenditore individuale nato nel 2016. Le imprese che hanno fatto richiesta dell'azzeramento dell'Irap regionale non pagheranno la tassa per i prossimi 5 anni. E sono circa l'80 per cento delle società.

Su 987 fondate l'anno scorso, 765 hanno presentato domanda per usufruire dell'agevolazione regionale. La legge sulla Crescita era stata varata dalla giunta Toti per rendere la Liguria più attrattiva per le imprese. Quelle che hanno aderito si troveranno con un ricavo positivo del più 3,9% non dovendo pagare l'aliquota. «Avevamo il dovere di fare qualcosa per le imprese e lo abbiamo fatto - ha detto il presidente Giovanni Toti - siamo la prima Regione di Italia che ha voluto dare un segnale forte di politica economica. Questo provvedimento ha contribuito a rendere più competitiva la Liguria e i dati di oggi lo dimostrano».

L’esenzione Irap ha riguardato tutti i settori: dal manifatturiero all'edilizia, dall'agroalimentare all'artigianato comprese tutte le sue declinazioni: turismo, ristorazione, ricettività, nautica da diporto, informatica, alta tecnologia, servizi alla persona. Sul sito della Regione si possono trovare tutte le categorie considerate. «È la prima volta – ha spiegato Edoardo Rixi, assessore regionale allo Sviluppo Economico - che una regione vara una misura di questo tipo, pertanto c’era un po’ di diffidenza da parte delle aziende: è stato necessario avviare una capillare campagna informativa per raggiungere tutte le imprese aventi diritto. Il risultato finale è buono, segno che abbiamo intercettato un’esigenza reale del tessuto produttivo ligure. L’esenzione Irap è uno strumento importante per attrarre nuove imprese e rendere maggiormente appetibili anche i territori dell’entroterra». 

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Le richieste più numerose sono arrivate dalla ristorazione (29%), dall’edilizia (23%), e dalle società nate per i servizi alla persona (8%) come: parrucchieri, estetisti e centri benessere. A Ponente i comuni a inoltrare più domande sono stati Alassio, Albenga e Andora nel centro-est Chiavari, Genova e Rapallo e a Levante La Spezia e Sarzana. 

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