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VIDEO | "Tutti contro Cov": la canzone di Giua per spiegare il Covid ai bambini

 

«Mi chiamo Cov, da dove vengo ancora non lo so, hanno fatto tante ipotesi su di me, mi han studiato comparato con serpenti e scimpanzè, me ne stavo più tranquillo nella giungla a fare niente, ma qualcuno mi ha portato al mercato trasportato sopra un treno su un aereo un camioncino un motoscafo... e così terrorizzato mi sentivo spaesato, e m son subito aggrappato a tutto quello che ho incontrato».

Così, in maniera ironica e scanzonata, la cantautrice genovese Giua spiega il coronavirus ai bambini: la sua canzone "Tutti contro Cov" è stata lanciata lunedì 27 aprile su YouTube con un video che spiega il coronavirus con le illustrazioni animate di Andrea Piccardo. 

Prodotta da Lorenzo Patellani, con la partecipazione di Roberto Izzo dei Gnu Quartet, la canzone nasce da un’idea dell’infettivologa e referente del settore Malattie Infettive dell’Associazione Gigi Ghirotti Nirmala Rosseti. Medico, mamma di due bambini e amica di Giua. «Da inizio emergenza mi occupo del controllo del contagio per l'assistenza domiciliare e, da qualche settimana, lavoro anche in supporto all'equipe di Malattie Infettive del San Martino, combatto così contro il virus ogni giorno – racconta Rosseti – Nel frattempo, cerco di spiegare ai miei figli il perché di tutto questo e vorrei trovare le parole giuste per rendere loro comprensibile ciò che ci ha cambiato la quotidianità. Sono concetti difficili da spiegare a un bambino. Così ho chiesto aiuto agli amici artisti».

«Anch’io sono mamma e mi sono quindi trovata a dover spiegare a mio figlio perché e che cosa stava cambiando nel nostro modo di vivere – spiega Giua – Grazie all’assist di Nirmala Rosseti, ho composto questa canzone per provare a spiegare ai nostri figli perché in questo momento è così importante restare a casa, non andare a scuola e non vedere i nonni per un po’. Spesso ce ne dimentichiamo, ma i bambini stanno vivendo un cambiamento molto importante e non senza difficoltà in questa situazione di distacco dalla scuola e dai loro coetanei. Se questo periodo è pesante e, a tratti, incomprensibile per noi, pensiamo a quanto possa essere traumatico per loro. È importante renderli partecipi di ciò che succede all’esterno, raccontando i fatti con un pizzico di ironia e leggerezza e con un linguaggio adatto a loro».

Oltre alla funzione esplicativa, la canzone sostiene anche la raccolta fondi per il doposcuola a distanza di Helpcode Italia Onlus, organizzazione genovese che tutela i diritti dell’infanzia in Italia e all’estero. La campagna è attiva sul sito GoFundMe: https://www.gofundme.com/f/coronavirus-helpcode-per-la-scuola-a-distanza. Le donazioni raccolte serviranno per riunire formatori stabili e per raccogliere una strumentazione adeguata per garantire a più bambini possibili laboratori doposcuola di qualità.

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