Leoncini si candida a sindaco di Genova: «C'è bisogno di cambiamento»

Il 42enne presidente del Municipio Centro Est conferma la disponibilità a correre per la poltrona di primo cittadino: «Primarie entro aprile, necessarie e aperte»

Foto credit Simone Leoncini @Facebook

Nel pomeriggio di lunedì 13 febbraio Simone Leoncini, da 4 anni presidente del Municipio Centro est del comune di Genova, aveva pubblicato, sulla sua pagina Facebook, una lettera aperta mettendosi a disposizione della Cittadinanza. È passata una settimana ed ecco arrivare l'annuncio ufficiale della sua canditatura alle prossime elezioni amministrative, che a giugno chiameranno alle urne gli elettori del capoluogo ligure.

Subito pronta l'agenda: sabato 25 febbraio dalle 9.30 al Centro Formicoli di piazza Cernaia il primo incontro con i cittadini in veste "ufficiale", cui prenderanno parte professionisti e rappresentanti del terzo settore, e tra fine mese e inizio marzo, tappa dopo tappa, il giro dei quartieri. 

«La mia è una candidatura indipendente e di cambiamento- racconta il 42enne a Genova Today - la città in questi anni si è trasformata in ogni suo aspetto sociale, economico e territoriale». Al motto di "Genova cambia" e a colpi di hastgag #NoiSindaco, Simone Leoncini sostiene che «non si può continuare a far vivere una politica che non è capace d'interpretare il bisogno di cambiamento, non si possono riproporre le ricette di 10-15 anni fa, immaginarsi sempre sulla stessa scia di continuità: è arrivato il momento di pensare in modo differente».

Ed è qui che entra in scena la sua candidatura, una «candidatura indipendente, al momento senza lista, che rappresenti al sinistra progressista che non si ritrova nei partiti di oggi. Io mi rivolgo a chi ha la tessera, ma soprattutto a chi non ce l'ha, perché non ha ancora trovato nessuno che lo rappresenti». E il primo passo per cambiare lo status quo passa anche per le Primarie, che Leoncini definisce «necessarie. Da fare presto, almeno entro i primi di aprile. E soprattutto devono essere aperte a tutta la cittadinanza.  BIsogna tornare a parlare con i cittadini, ascoltarli e chiedere la loro opinione, creare una coalizione molto larga, uno spazio in cui candidato e cittadini si possano confrontare»

E in questa crisi della sinistra dove si colloca la candidatura di Simone Leoncini? «Non escludo di approdare alle liste - spiega il candidato ex quota Sel - io sono un mezzo, se sarà utile potrò anche lavorare a un progetto di lista, ma non ho una tessera politica dal 2013».

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