Venerdì, 19 Luglio 2024
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Come intitolare una strada a qualcuno: le linee guida del Comune

Il recente caso della strada di Portofino intitolata a Silvio Berlusconi è un raro esempio di intitolazione a persone decedute da meno di dieci anni. Perché è possibile? Quali sono di solito i passaggi?

A poche settimane dalla morte di Silvio Berlusconi, qualcuno ha già proposto di intitolare all’ex presidente del consiglio vie e piazze. Dopo la richiesta respinta, a metà giugno, dal sindaco Giuseppe Sala per Milano, la volontà politica di dedicare una strada a Berlusconi è arrivata fino a Portofino. Così hanno deciso il sindaco Matteo Viacava e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, i quali hanno annunciato che la passeggiata che dal centro del borgo a Villa dell’Olivetta – prima dimora a Portofino di Berlusconi – porterà il suo nome. 

Normalmente bisogna attendere dieci anni dalla morte della persona a cui si vuole dedicare la strada, ma ci sono alcune eccezioni. In caso di persone che abbiano meriti nei confronti della Nazione, il ministero dell’Interno può delegare al Prefetto la deroga al divieto.  

Chi si occupa della toponomastica

Gli organi competenti per le intitolazioni di vie e piazze cittadini sono la Commissione per la Toponomastica cittadina e la Giunta Comunale. Le proposte possono essere presentate da enti pubblici e privati, partiti politici, municipi o da associazioni a carattere nazionale e locale, istituti, circoli, organizzazioni sindacali, comitati, singoli cittadini, a condizione che queste proposte siano state valutate dal municipio competente prima dell’invio alla segreteria della Commissione. 

Come presentare domanda

Nel caso si voglia onorare la memoria di una persona è necessario presentare domanda alla segreteria della Commissione per la toponomastica cittadina, corredata da curriculum vitae e una possibile area disponibile e idonea all'intitolazione. Le nuove intitolazioni devono essere approvate con i nomi indicati per esteso, senza abbreviazioni, per evitare il rischio di creare confusione ed omonimie nella toponomastica stradale, in linea con la normativa ISTAT. 

Tra le linee guida indicate dall’Ufficio Toponomastica del Comune di Genova si legge:

  • mantenere i toponimi antichi e, per le aree ancora anonime, ricercarne la memoria
  • privilegiare le intitolazioni che ricordino antichi mestieri oppure avvenimenti storici, culturali, artistici attinenti alla città
  • in caso di intitolazione a persone, privilegiare personalità locali con particolari meriti e per le quali vi sia sentimento di ammirazione e/o rispetto da parte della città ovvero personalità nazionali e internazionali di rilevanza unanimemente riconosciuta

     

Perché si aspettano dieci anni

In merito a intitolazione a persone decedute da meno di dieci anni esprimere parere favorevole alla richiesta di deroga al Prefetto, solo in casi eccezionali, in quanto il periodo temporale previsto dalla legge è necessario al fine delle seguenti riflessioni: 

  • valutare se il personaggio abbia mantenuto, nel tempo, la stessa valenza o se, invece, abbia costituito oggetto di intitolazione soltanto per l’enfasi e il sentimento del momento in cui sia stata proposta la denominazione
  • valutare se dovessero emergere, nel corso degli anni, nuovi elementi che possano giustificare la decisione di evitare l’intitolazione a tale personaggio la cui vita sia stata non solo esempio di azioni positive, ma anche di aspetti critici o esempi negativi per la comunità

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