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Altare della Madonna Regina di Genova, trovati i fondi per il restauro

Il restauro, sponsorizzato da Volotea, punta a ripristinare la bellezza originale della scultura, eliminando impurità che, depositandosi nel corso degli anni, ne hanno opacizzato alcune aree e compromesso i colori

Cosa hanno in comune l'arte con il volo? Forse non molto se non fosse che Volotea e Palazzo Ducale hanno firmato un accordo per il restauro dell'altare dove è custodita la statua de "La Madonna Regina di Genova”, presso la Cappella Dogale di Palazzo Ducale. L'intesa, che prevede il finanziamento da parte di Volotea dei lavori di restauro, riporterà così all'antico splendore uno dei più belli tra i simboli di Genova.

Custodita nella Cappella Dogale e realizzata intorno al 1740 da Francesco Maria Schiaffino, la statua de “La Madonna Regina di Genova” raffigura la Vergine nella sua tipica iconografia, sorretta da angeli, con il Bambino in braccio e uno scettro nella mano destra. Considerata unanimemente un vero e proprio capolavoro, questa statua, dell'altezza di circa 2 metri, è racchiusa nella nicchia riccamente lavorata con stucchi e foglia d'oro che sovrasta l'altare della Cappella Dogale. L'altare si sviluppa tra due colonne che sostengono un timpano riccamente scolpito e che culmina con elementi architettonici sormontati, a loro volta, da figure a tuttotondo.

Il restauro, sponsorizzato da Volotea, punta a ripristinare la bellezza originale della scultura, eliminando impurità che, depositandosi nel corso degli anni, ne hanno opacizzato alcune aree e compromesso i colori. Infine, grande attenzione durante le fasi di restauro sarà dedicata al risanamento della fessura alla base inferiore della cornice della nicchia e al ripristino dei materiali che si sono distaccati all'interno dell'altare.

«Coinvolgere partner privati - ha commentato Serena Bertolucci, direttore Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura - in importanti progetti di valorizzazione e conservazione del nostro patrimonio culturale diventa ogni giorno sempre più necessario, e non solo per una mera, seppur importantissima, questione economica; è importante soprattutto perché è un forte segnale di partecipazione della società civile, è un riconoscimento del fatto che il bene culturale è di tutti e come tale deve essere accompagnato nel suo percorso lungo i secoli, impegnandosi in prima persona. La scelta di un manufatto fortemente identitario per la città di Genova come è la Cappella Dogale con la sua straordinaria scultura di Maria Regina di Genova aumenta se possibile il valore del gesto, perché evidenzia e sottolinea una della vocazioni principali dei luoghi della cultura, quella cioè di essere portatori di memoria e interpreti della città. Ridonando bellezza alla Cappella, Volotea restituisce a Genova una chiave di lettura importante del proprio passato che stupirà genovesi e ospiti. L'auspicio - conclude Bertolucci - è che altri partner vogliano, sull'esempio illuminato di Volotea, scendere in campo per restituire bellezza e significato a questa nostra città che ha solo bisogno di essere accompagnata in un percorso solidale, interpretativo, virtuoso per restituire la straordinaria ricchezza culturale e sociale di cui è detentrice».

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