Fabrizio De André: «Da dove viene la nostalgia che tutti noi abbiamo di Genova?»

Perché non succede con altre città? Secondo il cantautore, «perché i genovesi sono nati poveri, e i loro commerci hanno dovuto farli via mare, lontano da casa»

Genova, città di poeti, cantautori, marinai, commercianti, navigatori: città impossibile da dimenticare e che suscita spesso - in chi non ci vive più - una nostalgia struggente. Basti vedere tutte le canzoni che parlano della Superba e che affrontano questa tematica, come "Ma se ghe penso".

Ma perché Genova ispira questo sentimento? A chiederselo è stato anche il celebre cantautore Fabrizio De André, che ha detto: «Da dove viene la nostalgia che tutti noi abbiamo di Genova? La nostra tradizione musicale è piena di emigranti che rimpiangono la loro città e sognano di tornarvi, il che si ritrova anche nella canzone napoletana e in quelle di altre città di mare, mentre non succede a Milano o a Torino. Ma forse questo dipende dal fatto che i milanesi sono nati ricchi, e i loro affari li hanno sulla terraferma, mentre i genovesi sono nati poveri, e i loro commerci hanno dovuto farli via mare, lontano da casa».

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E dunque la nostalgia della propria terra, per i genovesi, è un sentimento naturale, innato, spontaneo. Quando si è lontani dalla propria città - e soprattutto in antichità succedeva spesso - è inevitabile provare quel senso di mancanza che si prova quando si è lontani dalla persona amata. D'altronde, basta osservare la Superba dal mare, o dalla Sopraelevata, con il Porto Antico, il centro storico, le alture, i forti, le case di una volta, alte e attaccate: come si fa a non innamorarsene?

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