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Martedì, 18 Gennaio 2022

VIDEO | La movida che vorrei: giovani intervistati invitano a un divertimento 'sano'

Dai giovani un'alternativa per i loro coetanei. A questo puntano i tre video spot della serie 'La Movida che vorrei', in cui i ragazzi si raccontano, in modo semplice e immediato, parlando delle 'loro' serate di movida. Alcol, droga e sballo senza regole e limiti: un'esperienza che i ragazzi 'intervistati' negli spot da 30 secondi ammettono di aver vissuto, ma dai cui hanno scelto di allontanarsi, spiegando il perché.

E proprio dai ragazzi, da quella Generazione Z iperconnessa ai social, arriva la formula 'giusta' di un divertimento notturno sano. Ecco alcuni slogan della campagna: "la movida che vorrei è qualcosa di più sciallo", "la movida che vorrei è divertirsi senza esagerare", "la movida che vorrei dipende da te".

'La Movida che vorrei', realizzata dall'autrice Anna Scardovelli e prodotta dai fratelli Parodi, è stata commissionata dalla polizia locale di Genova per sensibilizzare i ragazzi, in particolare della fascia d'età tra i 16 e i 25 anni, sulla prevenzione e la lotta all'abuso di alcol, di sostanze stupefacenti e sul contrasto della cosiddetta 'mala' movida.

Un affresco sociale e social con un messaggio forte dai ragazzi e per i ragazzi, che sarà diffuso da dicembre a febbraio, oltre che sui profili istituzionali del Comune di Genova, sui canali maggiormente utilizzati dalla generazione Z: youtube, Instagram, Tik Tok. Sarà utilizzato anche lo strumento di Invibes Advertising, pubblicità digitale proprio per intercettare il target di riferimento della campagna.

"La chiave con cui abbiamo intervistato i ragazzi - sottolinea l'autrice Anna Scardovelli - ha privilegiato un approccio non giudicante. Volevamo avere testimonianze vere perché il criterio della verità è vincente soprattutto dal punto di vista della comunicazione e il messaggio arriva in modo diretto. I ragazzi, oltre ai temi della campagna, hanno anche raccontato qualcosa in più di se stessi, del rapporto con i genitori, delle paure rispetto al futuro, dell'importanza dell'amicizia. Sia io che i fratelli Parodi, che hanno curato la regia, siamo molto contenti della riuscita di questo progetto".

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