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VIDEO | Omicidio Lumarzo, ecco le intercettazioni che inchiodano il nipote: «Uccidere te...»

Fissate su nastro le "confessioni" di Claudio Borgarelli, che nella relativa sicurezza della propria casa o in auto ha rivelato il delitto

 

«Chi si mette lì, si costruisce una casa in un posto del genere, si tira su tutto… poi arriva uno e ti piglia quello che ti fai»: si potrebbe riassumere in questa frase, una delle tante pronunciate da Claudio Borgarelli nei giorni successivi all’omicidio del 68enne Albano Crocco, tra le mura di casa sua o durante gli spostamenti in auto per andare al lavoro, il movente che l’ha spinto ad accanirsi contro suo zio. A inseguirlo nel bosco armato di pistola e machete, a sparagli due colpi alla schiena e poi a tagliargli la testa, a legare il suo corpo senza vita con una corda per trascinarlo in un dirupo. Tutto a pochi metri da casa sua, e dalla fine del sentiero che per l’infermiere 55enne era diventata un’ossessione. Rivelata e registrata, e che alla fine l'ha inchiodato.

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