Alcune proposte per aumentare la raccolta differenziata

Alla luce del fatto che nel 2019 il Comune di Genova rischia una nuova multa per non aver raggiunto gli obiettivi di raccolta differenziata, i Cittadini Sostenibili suggeriscono alcune iniziative, che potrebbero migliorare la situazione

Genova continua ad arrancare per quanto riguarda la raccolta differenziata, con ripercussioni negative sulle tasche dei cittadini. Nel 2019 il capoluogo della regione è fermo al 35% di raccolta differenziata, praticamente la metà dei valori registrati a La Spezia, che già nel 2018 sfiorava il 70%.

Si prospetta dunque all'orizzonte un'altra multa per il Comune. «I dati parlano chiaro - fanno notare i Cittadini Sostenibili -: stiamo mancando nuovamente gli obiettivi minimi fissati dalla Regione, e per questo il Comune di Genova (ovvero noi cittadini) pagherà nuovamente una multa salata. Nel 2018, la multa era di 488mila euro: soldi che avrebbero potuto essere spesi certamente per altro. Ci teniamo a rimarcarlo: noi cittadini sprecheremo centinaia di migliaia di euro anche quest’anno a causa di un sistema di gestione rifiuti antiquato e inefficiente. Possibile che nessuno si prenda mai delle responsabilità pubbliche?».

Cosa fare

Le associazioni Comuni Virtuosi e Zero Waste Italy ben documentano i vantaggi di introdurre il sistema chiamato "tariffazione puntuale", ovvero un sistema che faccia pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere. Questo meccanismo premia il comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggia ad acquisti più consapevoli.

«L'introduzione - dicono i Cittadini Sostenibili - di sacchetti etichettati dal codice a barre, i bidoni che si aprono con tessera magnetica identificativa, sono degli esempi. Soluzioni non utopiche, ma reali e concrete, adottate anche di recente dalla vicina città di La Spezia. Se ogni nucleo abitativo venisse dotato di sacchetti colorati, con già sopra un codice a barre identificativo, si potrebbe cominciare a premiare chi differenzia bene e chi compie violazioni clamorose. Ogni violazione sarebbe più facile da individuare, complici anche le telecamere nei punti raccolta. Non per punire, ma per incentivare. Come già accaduto anche per il contrasto all'abbandono dei rifiuti ingombranti, che ha visto alzarsi il numero di violazioni ravvisate e sanzioni conferite».

«La realizzazione di nuove Isole Ecologiche, da anni in previsione ma tutt'ora mai attuata, permetterebbe inoltre di rendere maggiormente capillare il coinvolgimento sul territorio dei cittadini. Queste - conclude l'associazione - sono solo alcune delle risposte di cui Genova ha bisogno. Nel 2017 l'allora candidato sindaco Marco Bucci aveva promesso pubblicamente di raggiungere il 60-70% di raccolta differenziata in un solo anno, in quello che era stato definito "Patto per l'Ambiente". Una promessa di cui alla luce dei numeri recentemente pubblicati, che parlano di appena il 35% e nuove multe in arrivo per Genova, chiediamo conto».

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