Villa Bombrini, l'ok all'autoparco arriva all'una di notte

Al termine di una seduta lunghissima, terminata oltre l'una di notte, la maggioranza del consiglio comunale ha approvato la delibera che prevede il trasferimento temporaneo del parcheggio per camion nell'area adiacente a villa Bombrini

Al termine di una seduta lunghissima, terminata oltre l'una di notte, la maggioranza del consiglio comunale ha approvato la delibera che prevede il trasferimento temporaneo del parcheggio per camion nell'area adiacente a villa Bombrini. Il trasferimento è stato approvato con i 24 voti favorevoli della maggioranza di centrodestra e i 14 contrari delle opposizioni: Italia viva, Pd, Lista Crivello, Chiamami Genova, M5s e Ubaldo Santi del Gruppo misto.

Nel corso della seduta il sindaco Marco Bucci, oltre a chiedere a tutto il consiglio comunale di abbassare i toni dopo le polemiche delle ultime settimane  ha ribadito più volte come la zona di villa Bombrini debba essere destinata ai cittadini di Cornigliano e come il trasferimento sia solo temporaneo. Lo stesso sindaco aveva, nel corso della giornata, si era detto pronto a «trovare un'alternativa», spiegando: «Se riusciamo a trovare una soluzione per non far andare i tir a Villa Bombrini sarà una vittoria per tutta la città». Successivamente il primo cittadino ha poi commentato: «Il sottoscritto e questa giunta hanno sempre lavorato al servizio dei genovesi, anche i signori di Cornigliano, che se lo meritano, per garantire una migliore qualità di vita, e su questo tema noi non facciamo compromessi e l’abbiamo dimostrato. Sono tutti genovesi, imprenditori, autotrasportatori, lavoratori portuali, tutti, e noi ascoltiamo tutti e lo abbiamo dimostrato».

Anche Aldo Spinelli, in una lunga intervista a Primocanale, aveva fatto un passo indietro, proponendo anche soluzioni alternative al Comune: da aree di società per Cornigliano, ad alcuni spazi non utilizzati all'interno dell'aeroporto o tra questo e il porto. Altre opzioni le aree ex Mira Lanza a Rivarolo. Spinelli ha 

Autoparco a Villa Bombrini: le tappe della vicenda

Tutta la vicenda nasce infatti dall'autoparco di Genova Campi di proprietà di Spinelli, inutilizzabile perché dopo il crollo di ponte Morandi una vasta parte dell'area è stata utilizzata per il passaggio dei trasporti eccezionali. Inoltre successivamente si è aggiunto il progetto di Amazon di realizzare un deposito a Campi, per questi motivi era stata scelta la zona di Villa Bombrini con spazi che, però, erano destinati, dall’accordo di programma e dal Puc, a funzioni attrattive per la città, tra cui un parco urbano, progetto che aveva raccolto molti consensi da parte dei residenti della zona, anche grazie ai lavori per la riqualificazione del quartiere partiti proprio da via Cornigliano.

E l’ipotesi di realizzare un autoparco, pur temporaneo, aveva scatenato non pochi malumori anche tra i collaboratori di Bucci, in primis per quanto riguarda Società per Cornigliano, incaricata di eseguire i lavori di restyling nel quartiere. La presidente Cristina Repetto, infatti, a metà febbraio si era dimessa proprio per la posizione distante da quella di Bucci e le promesse fatte ai residenti del quartiere. Successivamente la bagarre, anche in consiglio comunale, che è proseguita fino a ieri con l'approvazione del consiglio comunale e la promessa di studiare comunque delle alternative. La vicenda, tra l'altro, non è ancora finita visto che le associazioni di Cornigliano hanno già promesso ricorsi e battaglia.

Bocciata la sospensiva proposta dal Pd

Su questa delibera sono stati presentati complessivamente 113 ordini del giorno e 204 emendamenti. Il gruppo consiliare Pd ha proposto una sospensiva in quanto, come appreso nel corso delle commissioni consiliari del 28 febbraio e del 2 marzo, la procedura di aggiornamento del Puc si concluderà solo dopo che siano trascorsi almeno 30 giorni dalla pubblicazione della deliberazione e dopo che il Consiglio comunale, con una nuova deliberazione, decida sulle osservazioni eventualmente pervenute. Occorre trovare una soluzione di emergenza alle problematiche sollevate dagli autotrasportatori che si vedono costretti a non utilizzare il parcheggio di Campi a far data dal prossimo 6 marzo e le aree di Villa Bombrini non possono rappresentare una soluzione emergenziale, alla luce dei tempi previsti dalla legge urbanistica regionale per l’aggiornamento del Puc. La sospensiva è stata però respinta con 14 voti a favore, quelli delle opposizioni, e 23 contrari, quelli della maggioranza.

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