Portofino: dopo tragedia Giglio, navi da crociera al largo

Dopo la tragedia del Giglio le navi da crociera saranno obbligate a navigare un po' più al largo da Portofino e da San Fruttuoso, ma l'ordinanza della Capitaneria di Genova ha scatenato le critiche degli ambientalisti e del Partito Democratico

Dopo la tragedia del Giglio le navi da crociera saranno obbligate a navigare un po' più al largo da Portofino e da San Fruttuoso la prossima estate, ma l'ordinanza della Capitaneria di Genova che fissa le nuove regole ha scatenato le critiche degli ambientalisti e del Partito Democratico.

Le distanze stabilite, hanno denunciato Ermete Realacci e Legambiente, sono inferiori alle 2 miglia indicate nel decreto dei ministri dell'ambiente e dei trasporti seguito al naufragio della Concordia. Il comandante della Capitaneria di porto di Genova, ammiraglio Felicio Angrisano, ha ieri annunciato l'imminente emanazione di una ordinanza che stabilisce due aree di fonda in cui le navi sopra le 500 tonnellate potranno dare ancora in prossimità della riserva marina protetta di Portofino: «Sono distanti almeno un chilometro dal perimetro - ha spiegato - e saranno raggiungibili attraverso corridoi predefiniti».

La distanza non è piaciuta a Legambiente e al responsabile ambiente del Partito Democratico, Ermete Realacci: «A quanto pare - ha detto Realacci - in barba a quanto stabilito dal decreto salva rotte che vieta la navigazione a due miglia dalle aree marine protette, per salvare gli interessi delle compagnie di navigazione il Compartimento marittimo della Liguria vorrebbe consentire ancoraggio e passaggi delle navi da crociera a 500 metri dalla costa».

Il Pd chiederà al Governo di bloccare subito 'questo atto sconsiderato'. Legambiente Liguria parla di 'assurdo' comportamento «proprio da chi vive in questa zona, ben consapevole della ricchezza ambientale di questo angolo del Belpaese». L' associazione ha anche diffuso due fotografie che riprendono una nave da crociera mentre sfila vicino a terra nei pressi di San Fruttuoso di Camogli, nella riserva di Portofino.

Da anni le navi da crociera fanno tappa a Portofino e a Santa Margherita Ligure e gettano le ancore vicino a terra per consentire ai turisti una visita. L'ordinanza della Capitaneria é stata perciò accolta da molti operatori come un giro di vite. «Segna un cambiamento molto forte - ha detto l' ammiraglio Angrisano - le navi non potranno avvicinarsi a meno di un chilometro dal perimetro della riserva e potranno fermarsi solo in due aree ben definite. L'obiettivo è di salvaguardare la riserva marina senza togliere la possibilità ai turisti di visitare questi bellissimi posti» (Ansa).

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