Disabili maltrattati nella casa di cura, chiesta condanna per tutti

Il procuratore generale Cavadini Lenuzza ha chiesto la condanna per 11 persone, comprese le due, assolte in primo grado. I fatti risalgono al 2012 nella struttura I Cedri di Ne. L'inchiesta era partita dalla denuncia di una ex dipendente

Condanna per tutti gli imputati, anche i due assolti in primo grado. Questa è la richiesta che il procuratore generale Cavadini Lenuzza ha presentato questa mattina nell'udienza di appello per i maltrattamenti su disabili nella struttura I Cedri di Ne.

Erano finiti a giudizio in 11: otto tra infermieri e operatori socio-sanitari, un medico e due dirigenti. Il primo grado si era concluso con nove condanne: otto operatori e la direttrice della struttura. Medico e figlia della dirigente (con incarichi amministrativi) erano stati assolti.

Anche per loro, accusati di non essere intervenuti per impedire i fatti contestati, il Procuratore ha chiesto una condanna, e una condanna forte: tre anni e quattro mesi. «La richiesta è stata presentata con una requisitoria lineare, brillante e incisiva», commenta l'avvocato Canobbio del Foro di Genova, direttore del comitato scientifico de La Via dei Colori.

Molte parti civili si avviano alla transazione, cinque hanno già revocato la propria costituzione. Tre famiglie, di cui due seguite dall'avvocato Canobbio, proseguono come parti attive del processo.

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