Contributi per la Tari e alloggi pubblici: in arrivo gli aiuti per i parenti delle vittime del Morandi

Il Comune ha firmato una delibera che prevede sostegno economico e psicologico alle famiglie di chi ha perso la vita nel crollo: ecco cosa prevede

Esenzione dal pagamento delle spese della mensa scolastica e della Tari, assistenza psicologica specifica e disponibilità di alloggi di edilizia pubblica: sono questi i principali provvedimenti adottati dalla giunta comunale per supportare i parenti delle vittime del crollo del ponte Morandi, inseriti in una delibera che è stata approvata giovedì pomeriggio dopo l’incontro organizzato dall’assessore al Bilancio, Pietro Piciocchi, con i familiari riuniti nel Salone di Rappresentanza.

Nel corso della riunione le famiglie avevano espresso tutto il dolore e la rabbia per quello che, dopo il crollo e i funerali, hanno vissuto come un vero e proprio abbandono da parte delle istituzioni. Piciocchi si era scusato a nome del Comune, e aveva promesso di iniziare a lavorare a un documento che racchiudesse misure di supporto e sostegno sia economico sia psicologico. 

La delibera è passata in giunta giovedì: tra i provvedimenti previsti, l’annullamento delle spese per ristorazione per tutto l’anno scolastico 2018/19, e la sospensione, per lo stesso anno scolastico, delle richieste di pagamento di tutti i debiti pregressi. Vengono anche previste una riserva di posti per poter accedere ai servizi educativi 0-6 anni e un’assistenza specifica in supporto ai famigliari delle vittime, con progetti personalizzati per affrontare problematiche relative alla cura dei bambini, al sostegno delle persone anziane e con disabilità ed all’inclusione lavorativa, attraverso l’offerta di servizi sociali mirati.

Così come accaduto anche per i residenti della zona rossa, il Comune ha poi messo a disposizione delle famiglie delle vittime alloggi di edilizia pubblica in grado di soddisfare le esigenze e i bisogni di chi, oltre a perdere una persona amata, si trova ora in precarie condizioni economiche. Anche per questo, è stato deciso di stanziare un contributo pari alla Tari dovuta per le abitazioni delle vittime residenti nel Comune di Genova, oltre che il pagamento di tutte le spese sostenute dalle famiglie per i trasporti funebri e le sepolture. 

«Credo che la delibera che abbiamo adottato sia il minimo dovuto a chi ha dovuto affrontare e sta affrontando una tragedia immane con grande compostezza e dignità  ha detto Piciocchi - Il Comune di Genova vuole essere vicino a queste persone, che devono restare oggetto di costante attenzione da parte nostra, accompagnandole nelle loro necessità, con tutto il supporto necessario di ordine psicologico ed economico».

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