Morandi, iniziato il taglio della terza trave

Iniziato il taglio della terza trave. La demolizione della pila 8, sul moncone ovest, è prevista il 9 marzo, tramite l'uso di esplosivo. Sabato 23 marzo e lunedì 6 maggio avverranno le demolizioni delle pile 10 e 11

Poco prima delle 13 di domenica 3 marzo 2019 è iniziato il taglio con fune diamantata della sezione del troncone ovest che sta tra la pila 5 e la 6 di quel che resta di ponte Morandi, crollato lo scorso 14 agosto portando con sé la vita di 43 persone.

Calendario demolizione ponte Morandi

Lunedì 4 marzo riunione della commissione esplosivi. La demolizione della pila 8, sul moncone ovest, è prevista il 9 marzo, tramite l'uso di esplosivo. Sabato 23 marzo e lunedì 6 maggio avverranno le demolizioni delle pile 10 e 11, sulla parte est del viadotto su via Fillak.

Il cronoprogramma potrebbe variare a seconda delle esigenze di cantiere. La demolizione della parte ovest dovrebbe terminare il 25 maggio, mentre il cantiere di levante dovrebbe chiudersi il 25 giugno. I residenti della zona saranno informati sulle esplosioni tramite volantini affissi nei portoni. Poi tre squilli di sirena, due corti e uno lungo, avvisiranno dell'imminenza delle deflagrazioni. Come orario, le esplosioni non avverranno prima delle 11 del mattino.

Pubblicati gli studi ambientali, 30 giorni per fare osservazioni

Nel pomeriggio di giovedì, intanto, sul sito della struttura commissariale è stata pubblicata tutta la documentazione relativa al progetto di costruzione del nuovo viadotto, e l’allegato studio ambientale sull’impatto che il cantiere avrà sulla zona: la pubblicazione coincide con la firma di un decreto del sindaco-commissario Marco Bucci che fissa a 30 giorni il termine per presentare osservazioni, una possibilità aperta a tutti, dalle associazioni al sindaco cittadino passando per le istituzioni. 

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Ogni segnalazione, sottolinea Bucci, va inviata all’indirizzo email commissario.ricostruzione.genova@postecert.it: un modo, per il sindaco, di dare la possibilità a tutti di sollevare obiezioni o chiedere chiarimenti, sopratutto dopo l’invito alla coesione arrivato durante l’ultimo consiglio comunale in seguito alla presentazione di un esposto in procura relativo al rischio amianto.

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