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Morandi, il sindaco Bucci contro gli esposti: «Bisogna restare uniti»

Il primo cittadino, commissario per la ricostruzione, punta il dito contro chi supporta iniziative che «remano contro l'obiettivo comune». E annuncia nuove date per smontaggio ed esplosivi

È fissata per i primi giorni di marzo la terza fase di smontaggio del troncone ovest del ponte Morandi: stando a quanto riferito dal sindaco-commissario Marco Bucci nel corso del consiglio comunale di martedì 26 febbraio, la terza trave tampone compresa tra le pile 5 e 6 dovrebbe iniziare a calare verso il suolo tra il 3 e il 4 marzo, salvo imprevisti legati al meteo.

Bucci ha parlato anche della prima esplosione legata alla demolizione del viadotto, quella riguardante la pila 8 del troncone ovest, la più vicina al Polcevera: inizialmente i tempi parlavano del 2 marzo, ma complice anche il fatto che la riunione del Comitato Esplosivi (che coordina l’utilizzo di esplosivo nei lavori) è prevista per il 4 marzo, la pila dovrebbe venire abbattuta sabato 9 marzo.

Prove di distruzione: cinque tonnellate giù dal ponte Morandi | Video

Le dichiarazioni del sindaco sono arrivate a margine di alcune richieste di chiarimento sull’andamento dei lavori sollevate dai consiglieri di opposizione. Bucci ha invitato alla «coesione», sottolineando che «abbiamo tutti lo stesso obiettivo» e facendo riferimento all’esposto sull’amianto presentato da Liberi Cittadini di Certosa insieme con Ona, «comitati che hanno preferito muoversi con un esposto invece di venire a parlare con noi. Se ci sono esponenti della minoranza in consiglio che li supportano la situazione diventa più difficile: i comitati hanno preferito muoversi con un esposto invece di venire a parlare con noi, ma io consiglio di dissociarsi da chi non si impegna per l’obiettivo comune, poi ognuno fa le proprie scelte».

Sempre in relazione ai lavori, il consigliere del Movimento 5 Stelle Luca Pirondini ha annunciato l’intenzione di depositare un esposto al prefetto per chiedere per quale motivo a oggi i due osservatori istituiti per trattare i temi di ambiente, salute e demolizione con i rappresentanti dei municipi non si siano ancora riuniti, come previsto, due volte al mese.

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