Letame davanti alla sede di CasaPound, rivendicazione antifascista

I sacchi sono stati scaricati nella notte tra martedì e mercoledì, a due settimane dal comizio in piazza Marsala del movimento di estrema destra

Alcuni sacchi di letame sono stati rovesciati nella notte tra martedì e mercoledì davanti alla sede di CasaPound in via Montevideo, alla Foce, accompagnati da una scritta rossa tracciata sulle saracinesche: “Antica”.

Il gesto, scoperto mercoledì mattina, è stato rivendicato nel corso della giornata da Genova Antifascista, e i poliziotti della Digos hanno già avvito le indagini. Si tratta dell’ultimo di una lunga serie di gesti di protesta contro il movimento di estrema destra, e arriva a due settimane dal comizio che proprio CasaPound ha tenuto in piazza Marsala e dalla contromanifestazione antifascista organizzata in concomitanza, culminata con scontri di piazza, due arresti, 26 manifestanti denunciati e un’indagine sul comportamento degli agenti del reparto mobile durante le cariche di alleggerimento. In una è rimasto ferito il giornalista di Repubblica, Stefano Origone, picchiato da alcuni poliziotti che si sarebbero già fatti avanti per dare la loro versione dei fatti.

Inevitabile, dunque, che il pensiero corra al prossimo 30 giugno, giorno in cui si tiene il tradizionale corteo antifascista in commemorazione dei ricordi del 1960: gli organizzatori hanno indicato come luogo di concentramento piazza Alimonda, che dista pochissimo dalla sede di CasaPound, già bersaglio di “attacchi” con la vernice rossa.

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