Incendi: a Nervi è colposo, a Pegli doloso

A innescare l'incendio di Nervi è stato inavvertitamente un operaio, al lavoro sull'autostrada A12. Il capo cantiere è stato denunciato. A Pegli invece l'origine pare dolosa e presto potrebbe essere individuato il responsabile

Da ieri la sensazione è stata che l'incendio divampato a Nervi sia stato di origine colposa, ovvero scaturito accidentalmente. E così è. I carabinieri hanno ricostruito la dinamica dell'accaduto e individuato il responsabile: a dare vita all'incendio è stato un operaio 45enne.

Il capo cantiere stava lavorando sull'autostrada A12 e tagliava il montante d'acciaio di un parasassi con la fiamma ossidrica. Alcune scintille sono finite sull'erba secca, che ha preso fuoco.

L'uomo è stato denunciato per incendio colposo. Altri due operai erano sul posto e al momento la loro posizione è al vaglio dei carabinieri. Da levante a ponente, l'incendio di Pegli sembrerebbe invece di origine dolosa.

Dure le parole del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, nel corso del sopralluogo effettuato questa mattina a Pegli, insieme all'assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone e all'assessore allo Sviluppo Economico, Edoardo Rixi, nei presso dell'incendio divampato sulle alture. «Serve un'azione speciale contro chi appicca il fuoco che deve essere considerato come un vero e proprio terrorista dell'ambiente che distrugge un patrimonio importante e di tutti che va difeso come se fosse sotto attacco. Occorre punire in modo esemplare i responsabili degli incendi e innescare un percorso virtuoso di prevenzione non facile e anche oneroso, viste le dimensioni del nostro patrimonio boschivo».

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«Per il momento su Nervi sono bruciate sterpaglie e sottobosco, e non ci risultano danni a strutture come case, condomini, ville o impianti produttivi - ha aggiunto Toti -. Non appena l'emergenza finirà valuteremo comunque tutti i danni. In questo momento siamo impegnati a lasciare le persone nelle proprie case e fare in modo che il fuoco non faccia danni ulteriori nel quartiere. È evidente che si pone un tema che riguarda la prevenzione, in quanto siamo una regione con un territorio boschivo che ricopre oltre il 70% della superficie, e sulla tutela del suolo abbiamo molti fronti aperti: vi è il problema del dissesto idrogeologico e della tenuta dei nostri boschi, tenendo conto che ci sono poche risorse».

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