Champagnat, l’appello dei genitori a Bucci: «Fate partire i lavori»

L'associazione Genitori Champagnat condivide una lettera aperta che uno storico insegnante dell'istituto dei Fratelli Maristi ha inviato al sindaco: «Aspettiamo risposte»

«In una giornata come questa, decine di famiglie attendono con ansia, dal sindaco e dalla sua giunta, la soluzione di una storia che - se presa per il verso sbagliato - potrebbe coincidere con la chiusura dell'istituto»: i genitori dello Champagnat hanno scelto il Primo Maggio, giorno della Festa dei Lavoratori, per rinnovare al sindaco Marco Bucci l’appello a salvare l’istituto di via Caprera. E l’hanno fatto condividendo una lettera aperta a lui indirizzata e scritta da un insegnante della struttura dei Fratelli Maristi, Pierluigi Ravettino, che alla soglia della pensione ha invocato l’intervento del Comune per far partire il nuovo progetto Champagnat.

Tra amministrativi, professori, bidelli e manutentori sono infatti decine le famiglie che rischiano di perdere il posto di lavoro dopo la crisi del 2016, anno in cui i Fratelli Maristi hanno deciso di chiudere il centro sportivo per far quadrare i conti. Ne era iniziata una battaglia a colpi di presidi permanenti, appelli e incontri in consiglio Comunale, culminata con un apparente accordo: Virgin e Conad avrebbero rilevato le aree impegnandosi a riassumere i dipendenti a rischio, pagando ai Maristi un affitto. Ma il progetto approvato dalla giunta Doria, in grado di salvare il futuro dei dipendenti, è rimasto congelato con l’insediamento della giunta Bucci. Che sul progetto Conad-Virgin e parcheggio interrato ha da subito espresso perplessità, rimandando l’approvazione in consiglio e dunque l’avvio dei lavoro.

«Avevo poco già di vent’anni quando iniziai a lavorare allo Champagnat. Nel 1998 fui nominato dirigente scolastico di scuola primaria, nel 2006 preside della secondaria di primo grado e nel 2009 preside del liceo e direttore generale - scrive Ravettino, firmando una lettera in cui elenca le caratteristiche di un istituto che definisce “un grande faro per Genova” - I Fratelli Maristi hanno chiuso il centro sportivo, mi dispiace e non entro nel merito di una questione molto sofferta. Ma mi permetto di suggerire di andare oltre, verificare cosa è lo Campagna e quanti posti nuovi di lavoro porterebbe alla città con la realizzazione di un progetto che le affido con tutto il cuore».

«Lasciate che i lavori inizino quest’estate, quando non ci sono lezioni - è la conclusione dell’appello a Bucci - Mi perdoni se mi sono permesso di darci qualche spunto di riflessione, ma se un giorno, passando da via Caprera, trovassi i cancelli chiusi e non avessi aperto il mio cuore, conoscendomi mi chiederei: che laico marista sono stato?»

La lettera, inviata al sindaco lo scorso 28 aprile, è stata sottoscritta dall’associazione Genitori Champagnat, che da mesi aspettando di conoscere il futuro della struttura: «Il professore Ravettino rivolge domande chiare e concrete all'amministrazione comunale - spiegano - Speriamo che le risposte siano altrettanto sincere. Meglio se positive».

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