Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

VIDEO | «Uccellini uccisi dal 5G», il video fa il giro del web. Enpa: «Nulla di vero»

Un video girato, secondo le numerosissime segnalazioni, in lungobisagno Dalmazia riprende alcuni volatili morti al suolo. E tra le teorie più in voga c'è quella dell'installazione di nuovi ripetitori, ipotesi smentita dagli esperti

 

Una decina di uccellini morti in lungobisagno Dalmazia, ripresi in un video che nelle ultime ore è stato condiviso decine di volte e ha ricevuto moltissimi commenti preoccupati sui possibili motivi della morìa.

La teoria più in voga sembra essere quella legata a radiazioni da 5G: nei giorni in cui molto si sta parlando dell'installazione dei ripetitori per la rete mobile di quinta generazione, in tanti si sono chiesti se ci fosse una correlazione con la morte degli uccellini, una decina di usignoli del Giappone. E dagli esperti la risposta è unanime: altamente improbabile.

«Non esistono evidenze scientifiche tra le due cose, è possibile che abbiano mangiato tutti da una zona contaminata, per esempio dal botulino, o i disinfettanti per la sanificazione delle strade, o una causa meccanica, come una folata di vento o simili - spiega Francesco Baroni, presidente di Enpa - Ma propendo per la contaminazione in questo caso. Recentemente è successo a Ravenna, e la causa era proprio il botulino».

Altri episodi di questo genere, morìe di uccelli, si sono spesso verificati non solo in Liguria, ma anche in altre parti del mondo. A novembre del 2018 si è registrata proprio a Genova una morìa di storni alla Foce, e anche in questo caso le cause sono state ricondotte o ad avvelenamento, o a una causa meccanica.

L’usignolo del Giappone, Leiothrix lutea, contrariamente a quanto suggerirebbe il nome non viene dal Giappone, ma è tipico e originario del Sud Est asiatico. In Italia sono arrivati inizialmente in cattività, e si sono poi "diffusi". 

Potrebbe Interessarti

Torna su
GenovaToday è in caricamento