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VIDEO | Coronavirus, al Carmine la tombola si gioca… alla finestra

 

Concerti e flash-mob musicali da balconi e finestre per sostituire la movida, striscioni e cartelli con arcobaleni per ricordare che “andrà tutto bene” (e invitare a restare casa), iniziative solidali per ricordare a tutti che non si è soli, ma che si fa parte di una comunità e che “uniti ce la faremo”: nei tempi dell’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus, anche a Genova si fa sentire, forte, il bisogno di entrare in contatto e sentirsi vicini nonostante la distanza fisica obbligatoria necessaria per limitare il contagio. 

E così al Carmine, in cui più che di un quartiere, i residenti si sentono parte di un piccolo borgo, la prima domenica di isolamento “coatto” si trasforma in un’occasione per ritrovarsi. Non in piazza, deserta nonostante la bella giornata di sole che invoglia a uscire per prendere anche una sola boccata d’aria, ma alle finestre e ai balconi, per una tombolata di gruppo.

«Ci siamo dati appuntamento nel pomeriggio, abbiamo organizzato tutto via chat di quartiere - spiega Marta Nadile dell’associazione CarMine - Abbiamo assegnato le cartelle via WhatsApp mandando le foto, e poi ci siamo dotati di microfono e abbiamo estratto i numeri annunciandoli. Non c’è stato ovviamente nessun premio, ma è stato bellissimo partecipare a questo momento».

La tombolata è iniziata intorno alle 16 ed è durata poco più di un’ora, un pomeriggio in cui tra le vie e le piccole piazze del Carmine sono risuonati i numeri estratti e le chiamate di ambo, terno, cinquina e infine della tombola: tante le persone alle finestre, di tutte le età, che hanno partecipato, godendosi il sole all’interno delle mura di casa e ritrovando vicini di casa che sino a una settimana fa si incontravano al bar o al supermercato, amici con cui si condividevano aperitivi e pizzate, compagni di studio e colleghi di lavoro. Un modo per accorciare le distanze e abbattere, almeno simbolicamente, i muri che il coronavirus ha costretto a issare.

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