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Covid, il Comune ricorda le vittime: minuto di silenzio e bandiere a mezz'asta

Presente alla cerimonia il vicesindaco Pietro Piciocchi con l'assessore al Commercio, Paola Bordilli: «Ricordo i silenzi surreali della nostra città, dobbiamo andare avanti uniti»

 

Rintocchi di campane a lutto, un minuto di silenzio e bandiere a mezz’asta: così la città di Genova ha ricordato le vittime del coronavirus nella giornata istituita per legge e dedicata a loro, una cerimonia cui ha partecipato il vicesindaco Pietro Piciocchi insieme con l’assessore al Commercio, Paola Bordilli.

Piciocchi ha preso posto davanti all’ingresso di Palazzo Tursi con indosso il Tricolore, così come chiesto da Anni a tutti i sindaci italiani ieri.

«Oggi è una giornata di unità nazionale  - ha detto Piciocchi - che ricorda la tragedia che stiamo attraversando e che dà un segno di vicinanza. Ma è anche un momento forte che testimonia la nostra capacità di essere comunità da cui dipende la vittoria in questa sfida».

«Un anno fa a Bergamo i camion dell'esercito portavano via centinaia di bare con i morti destinati alla cremazione fuori città - ha detto dal canto suo il presidente della Regione, Giovanni Toti - Un’immagine terribile che ha raccontato al mondo il dramma che stava vivendo il nostro Paese. Quel 18 marzo è stato scelto come Giornata Nazionale in memoria delle vittime del Covid, che celebreremo ogni anno. Noi, dopo averle ricordate lo scorso 26 febbraio al cimitero di Staglieno, lo facciamo anche oggi con un minuto di silenzio e le bandiere di Regione Liguria a mezz’asta. Ma soprattutto, lo faremo promettendoci di non dimenticare chi non c’è più e chi, combattendo in prima linea per salvare vite, rappresenta la nostra più grande speranza. Lo faremo non arrendendoci e continuando a lottare ancora più uniti contro quel nemico invisibile che tanto ci sta portando via».

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