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Ponte Morandi, gli sfollati: «Il 18 luglio Autostrade ci disse che era sicuro». Video

Martedì mattina i rappresentanti del Comitato di Via Porro sono stati sentiti dal procuratore capo Francesco Cozzi

 

Fuori dalle proprie case ormai da più di un mese, senza sapere cosa ne sarà dei loro appartamenti e dei loro effetti personali: gli sfollati - rappresentati dal comitato di via Porro - hanno incontrato martedì mattina il procuratore capo Francesco Cozzi, nell'ambito delle indagini sul crollo del ponte Morandi.

E proprio in quest'ottica, i rappresentanti del comitato hanno parlato al procuratore delle rassicurazioni che avevano ricevuto da Autostrade. «Abbiamo provato a far capire alla società che il ponte era il nostro tetto, e loro erano sopra la nostra soffitta - ha ribadito appena pochi giorni fa Franco Ravera, presidente del comitato, al microfono di GenovaToday -. Autostrade ha sempre avuto un atteggiamento quasi arrogante nei nostri confronti, tutte le nostre lamentele venivano rinviate ad altri soggetti senza nessuna risposta. Solo il 18 luglio abbiamo avuto un incontro con Autostrade che ci ha riconfermato la sicurezza di quel ponte: neanche un mese dopo, è crollato».

Il video, in cui Ravera parla del rapporto di Autostrade con i cittadini, risale a venerdì scorso, giorno delle commemorazioni.

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