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VIDEO | Bucci su presunta ineleggibilità: "Dimettermi sarebbe stata un'offesa per la città"

Alle 17.10 Marco Bucci ha prestato giuramento da sindaco, per la seconda volta. 

Il via libera è arrivato da parte del nuovo consiglio comunale dopo l'astensione dell'opposizione sul voto sull'ineleggibilità alla carica di sindaco in contemporanea a quella di commissario alla ricostruzione del viadotto Polcevera. L'Aula Rossa ha convalidato i consiglieri eletti e il sindaco Bucci con 26 voti favorevoli e 15 astenuti. Tra le fila dell'opposizione ha votato a favore soltanto il senatore Mattia Crucioli di Uniti per la Costituzione che ha poi comunicato con una nota: "Il primo consiglio comunale è iniziato col teatrino di Pd e Movimento 5 Stelle, che amano prendere in giro gli elettori in favore di telecamere. Mentre a Roma il Governo giallo-rosso ha prorogato al sindaco Bucci l’incarico di commissario straordinario per la ricostruzione del ponte, con tanto di parere favorevole del ministro PD Lamorgese e dell’avvocatura dello Stato, a Genova gli stessi partiti sollevano dubbi, non sull’inopportunità politica (elemento peraltro condivisibile), ma sulla questione tecnica. Una polemica infondata, messa in piedi da chi vuole essere di lotta e di Governo".

Sul caso della presunta ineleggibilità, dopo la lettura del parere del segretario generale del Comune di Genova Pasquale Criscuolo che ha riportato un documento ministeriale e due dell’avvocatura a favore della piena candidabilità di Bucci, si è espressa l'opposizione.

Elezioni, perché secondo gli avversari Bucci è ineleggibile: "Chiunque potrà fare ricorso"

Il primo a prendere la parola è stato Luca Pirondini: "Bucci ha vinto in modo chiaro le elezioni - ha spiegato l'unico consigliere del M5s rimasto in Aula Rossa - ma abbiamo il dovere di verificare che le regole vangano rispettate. È anche una questione di tutela nei confronti della città, il sindaco non doveva mettere la città in questa situazione e se un giorno verrà commissariata ci sarà un solo responsabile". Pirondini ha rinviato poi il caso ad altre sedi, quelle giudiziarie, citando una sentenza del Tribunale di Milano che di fatto vieterebbe al sindaco di ricoprire il doppio incarico. 

Anche il consigliere Ariel Dello Strologo ha preso la parola sul caso ma dopo aver augurato buon lavoro al sindaco e alla giunta: "Rimane un dubbio di fondo, se esiste una norma noi chiediamo solo che se ne tenga conto, non riguarda la persona, i cittadini hanno diritto di sapere se l'ordinamento viene rispettato oppure no. Non c'è una questione politica ma solo tecnica".

Simone D'Angelo, capogruppo del Pd in Comune ha spiegato che: "Genova non merita questa situazione di incertezza. Siamo qui nella prima riunione del nuovo consiglio a discutere di norme". 

Poi è intervenuto Bucci in prima persona: "Era molto semplice dimettersi cinque giorni prima e dopo le elezioni chiedere di nuovo di essere nominato commissario. Questo per me era una presa in giro. Soprattutto per il rispetto dei cittadini di Genova e mi dispiace che qualcuno abbia letto la questione dalla parte opposta".

"Non si può rinunciare a una carica molto importante per il territorio soltanto perché uno vuole farsi eleggere, per me è una questione morale - ha continuato Bucci - farsi rinominare commissario dopo quaranta giorni era totalmente inaccettabile. Questi sono cavilli burocratici non è la realtà dei fatti ed era più importante lavorare per la città in quei 40 giorni".

Bucci ha poi comunicato che il commissario straordinario non percepisce alcuno stipendio, "dal 1 febbraio 2022 il commissario straordinario percepisce zero", rispondendo a uno degli interrogativi del consigliere Pirondini.

Dopo il giuramento Marco Bucci ha detto che "l'aula sarà protagonista di un periodo unico nella storia di Genova" e che rappresenterà "la volontà di tutti i cittadini", continuando a definirsi "il sindaco di tutti". 

Il discorso d'insediamento di Bucci

"L’Aula sarà protagonista di un periodo assolutamente unico per la storia della città. Abbiamo una grande responsabilità e la dobbiamo vivere tutti insieme.
Sottolineo che come consiglio comunale rappresentiamo la volontà di tutti i cittadini e la stessa cosa vale per il sindaco e la Giunta. Abbiamo il dovere di ascoltare tutti ma anche di prendere decisioni che non faranno tutti contenti: ma va bene così, questo è il sistema in cui viviamo. È essenziale che la città progredisca per garantire a tutti migliori condizioni di vita e un futuro migliore per Genova, i cittadini, i turisti, chi ci viene a trovare e chi è attorno a noi.

"Ci sono tante cose da fare, cito soltanto 3 o 4 punti chiave su cui ci concentreremo. Abbiamo da investire una grande quantità di fondi, non solo del Pnee. Le risorse europee sono meno di un terzo dei fondi a nostra disposizione. Ci sono i fondi strutturati del Governo che siamo stati bravi a conquistare negli anni passati, da spendere con celerità ed efficienza. Parliamo come noto di 6+2 miliardi di euro, che andranno a finanziare progetti al di fuori del Pnrrcome il Waterfront di Levante e la riqualificazione delle casepopolari come abbiamo cominciato a fare con la demolizione della Diga di Begato: un tipo di approccio da portare avanti ed applicare anche ai servizi sociali, su cui non dico di fare una rivoluzione ma un’evoluzione in senso più moderno, coinvolgendo sempre di più le associazioni del Terzo Settore. Ho tenuto la delega alla cultura, ma stiamo cercando persone con un pedigree adeguato alle potenzialità ed ai risultati ottenuti in questi anni dalla Città in campo culturale, con il programma degli eventi 2022 che è stato il più bello degli ultimi 20 anni".

"In futuro ci aspettano molti grandi appuntamenti, non solo The Ocean Race ma anche Genova Capitale Europea dello Sport 2024: una rassegna di livello internazionale con un ricchissimo cartellone di eventi sportivi, dai quali ci aspettiamo l’arrivo di tante persone ed investimenti per la Città. Abbiamo tante cose da fare per l’obiettivo ultimo di aumentare la qualità di vita dei cittadini e migliorare il loro tenore di vita, ma daremo ovviamente grandissima attenzione al lavoro ed alla crescita dei posti di lavoro, specialmente quelli a tempo indeterminato, ricordandoci che è con il lavoro che si sconfigge la povertà. Chi è in grado di creare lavoro è il benvenuto a Genova e va data loro l’occasione di creare occasioni di lavoro, con ricadute economiche ed occupazionali positive per la nostra città.

"Concludo dicendo che abbiamo tanto lavoro da fare, tutti assieme. Ed è un piacere avere sentito dal consigliere Dello Strologo e da altri consiglieri la disponibilità a collaborare quando le cose sono utili alla Città. Non faremo tutto insieme ma me ne auguro una buona percentuale, il tutto per costruire qualcosa di importante per Genova. I cittadini vogliono da noi una migliore qualità di vita e vogliono che facciamo
qualcosa di importante per rendere migliore la Città. Su questo garantisco il mio impegno personale e della Giunta. Lo dico a chi ci ascolta: ci impegniamo formalmente per la nostra città. E adesso al lavoro per Genova".

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