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Asse con il porto attraverso l'Ilva, viabilità, alloggi per gli sfollati: il piano per Genova

Le ultime comunicazioni presentate in conferenza stampa

 

Sono tante le novità comunicate dal sindaco di Genova Marco Bucci, dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e dagli altri presenti alla conferenza stampa che si è tenuta giovedì pomeriggio per fare il punto sull'emergenza dopo il crollo del ponte Morandi.

Entro la fine di ottobre alloggi per tutti

«Contiamo di avere entro la fine di ottobre alloggi per tutti gli sfollati - dicono Toti e l'assessore Marco Scajola - tra Arte e Comune oggi abbiamo pronti 45 appartamenti, poi entro la fine di settembre 100, ed entro la fine di ottobre altri 200, tutti intorno agli 80 metri quadri. Saranno ristrutturati da noi, e i traslochi saranno a carico nostro quando avremo il via libera dei Vigili del Fuoco per entrare negli appartamenti interdetti. Cercheremo di sistemare la maggior parte delle persone in Valpolcevera».

Già stanziati 5 milioni per l'emergenza

«Sono 13 gli edifici che sono stati liberati e 50 i volontari che si alternano nell’assistenza agli sfollati oggi alloggiati in strutture e alberghi; 1600 i pasti sfornati ogni giorno - dice l'assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone -. Abbiamo lavorato alla richiesta e al riconoscimento dello stato di emergenza per il quale sono già stati stanziati 5 milioni e stiamo lavorando all’implementazione dei primi finanziamenti con il prossimo Consiglio dei Ministri che potrebbe essere nella giornata di sabato dopo le esequie solenni.  Fondamentale anche il tema della liberazione del Polcevera invaso dai detriti, tenendo conto anche della vicinanza di settembre, mese problematico per le forti piogge. A questo proposito abbiamo costruito un bollettino quotidiano, in termini di meteo e idrologici, in grado di fotografare la portata del Polcevera rispetto all’occupazione dei detriti da rimuovere al più presto».

Il punto sulla viabilità

Il sindaco Bucci spiega che è cambiata l'ordinanza che prevedeva il divieto di treansito dei mezzi pesanti dalle 8 alle 20 sulla strada Guido Rossa e sul lungomare Canepa: adesso la chiusura delle strade al trasporto pesante va dalle 7 alle 9,30, e dalle 17 alle 19, ovvero solo negli orari di punta.

«Stiamo dialogando con Ilva - spiega Bucci - per aprire una strada sul lato nord della fabbrica, in modo da consentire di arrivare, dalla rotonda dell'Aeroporto, a quella di San Giovanni d’Acri. Questo ci consentirà di avere una linea addizionale che potrà entrare dentro al porto. Sarà una linea dedicata a tutti ma soprattutto al traffico pesante, per raggiungere il porto senza intasare lungomare Canepa o la strada Guido Rossa. Sarebbe un grosso miglioramento».

Per quanto riguarda la viabilità in Valpolcevera, «stiamo cercando di liberare corso Perrone e via XXX Settembre nel minor tempo possibile. Stiamo anche lavorando per liberare il tratto che da Fegino arriva a Sestri Ponente. Valutiamo inoltre una nuova strada che da Campasso possa portare verso la vallata».

Per quanto riguarda le ferrovie, avere i treni merci di nuovo disponibili in Valpolcevera costituirebbe un ulteriore alleggerimento del trasporto su gomma. Nel giro di due o tre settimane, con il benestare dei Vigili del Fuoco, i binari potrebbero essere nuovamente sgombri.

Attività portuale di notte

«Vorremo riuscire ad avere valichi portuali anche di notte - commenta il sottosegretario alle Infrastrutture Edoardo Rixi - senza inficiare la sicurezza sull'autotrasporto, consentendo magari di avere anche due autisti a bordo».

Il nuovo ponte: «Verrà pagato da Autostrade»

«Il nuovo viadotto ovviamente dovrà essere costruito nel più breve tempo possibile - dicono Rixi e Toti, mantendosi vaghi sulla proposta di Autostrade di un nuovo ponte entro cinque -. Non sappiamo chi lo costruirà, ma senza dubbio le spese dovranno essere sostenute da Autostrade. Quello che auspichiamo è di vedere un nuovo viadotto entro la fine dell'anno». 

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