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Sampdoria: top Eder, flop Bjarnason, il pagellone del 2013 blucerchiato

Si chiude un 2013 difficilissimo per la Sampdoria. Con l'arrivo di Sinisa Mihajlovic sono però tornati punti, entusiasmo e gioco. Top del 2013 Eder, flop Bjarnason e qualche acquisto incomprensibile. Ecco il pagellone blucerchiato

Da Delio Rossi e Sinisa Mihajlovic. Si chiude un 2013 tribolato per la Sampdoria. La prima parte del campionato non è di certo stata delle più semplici con un inizio di stagione da film degli orrori in cui a farne le spese è stato proprio l'ex mister di Fiorentina e Lazio, esonerato dopo la sconfitta contro i viola.

Al suo posto è arrivato il serbo e la Samp ha cambiato marcia. Cinque risultati utili consecutivi e mai una sconfitta con Sinisa in panchina. Un rendimento notevolmente migliore da parte di quasi tutti gli interpreti. Eder il top, con sette gol in tredici presenze. Deludono i nuovi acquisti, da Bjarnason a Barillà, passando per Petagna. Acquisti che in pochi hanno capito.

Da Costa voto 6.5: la stagione della consacrazione per il portiere brasiliano. Anni da numero 12, finalmente per lui è arrivata la chance della vita. Tra lo scetticismo generale riesce a guadagnarsi un'ampia sufficienza. Malissimo in avvio di stagione, ma con Mihajlovic sembra aver ritrovato grande sicurezza. Il punto col Parma è tutto merito suo. Un ottimo modo per salutare il 2013 e soprattutto allontanare le sirene del mercato di gennaio (leggesi Agazzi).

Costa voto 6.5: uno dei migliori della difesa blucerchiata. Con Delio Rossi uno dei pochi a salvarsi. A suo agio sia nella difesa a tre che nello schieramento a quattro. La Samp cerca un terzino sinistro anche se ce l'ha in casa.

De Silvestri voto 6.5: la sufficienza è piena, ma siamo convinti che potrebbe dare ancora di più. Come Costa uno dei pochi a salvarsi con Delio Rossi, forse uno di quelli meno in palla con Sinisa, ma una leggera flessione è comprensibile. Prandelli ci sta facendo un pensierino.

Gastaldello voto 5.5: le ottime prestazioni mostrate con Mihajlovic non salvano un avvio di stagione pessimo. Delio Rossi si aspettava di più dai senatori, il capitano blucerchiato non ha di certo risposto presente. Ma l'importante è il presente e Gastaldello sembra sia sulla strada giusta.

Mustafi voto 7: sembra un veterano, ma non dimentichiamoci che è un classe 92. Il migliore in assoluto nella difesa blucerchiata, ha finora sbagliato pochissime partite e con un suo gol ha regalato tre punti d'oro alla Samp contro l'Atalanta. Al fianco di Gastaldello forma un ottimo tandem difensivo.

Palombo voto 6: malissimo con Delio Rossi, meglio con Mihajlovic. Tornato alla posizione di centrocampista, ha davanti una nuova vita nella sua Samp. Sta a lui non sprecarla.

Regini voto 5.5: doveva essere l'anno della sua esplosione dopo l'ottima stagione di Empoli, ma è naufragato con i compagni nel disastro di inizio stagione perdendo il posto da titolare. Con Sinisa rischia di rimanere fuori dall'undici tipo, anche se col Parma ha fatto un'ottima gara. In ogni caso le doti ci sono, basta dargli tempo.

Barillà voto 5: un acquisto incomprensibile. Tanto è che nè Delio Rossi nè Mihajlovic gli hanno concesso molti minuti. Probabile partente a gennaio.

Bjarnason voto 4.5: stesso discorso fatto per Barillà, ma con l'aggravante di essere arrivato a Genova con grandi aspettative e soprattutto di aver avuto molte chances per dimostrare le proprie doti. Otto presenze finora, tutte insufficienti, ad esclusione di quella di Coppa in cui è riuscito persino a segnare. Troppo poco

Gavazzi voto 6: classico giocatore da 6, senza infamia e senza lode. Il proprio contributo lo ha sempre dato, ma non eccelle in qualità. In ogni caso un buon rincalzo.

Gentsoglou voto 6: quando è stato chiamato in causa ha sempre fatto bene. Ha bisogno di giocare, un prestito sarebbe la soluzione migliore.

Krsticic voto 5.5: quel 10 sulle spalle inizia a pesargli. I blucerchiati riponevano tanta fiducia in lui, ma sotto la guida di Delio Rossi l'ha tradita. Con Mihajlovic è tutta un'altra storia, ma visto il Soriano delle ultime giornate rischia persino il posto. Un po' di sana concorrenza non fa mai male comunque.

Obiang voto 5.5: anche in Pedro la Samp confidava tantissimo. Prima parte di stagione da dimenticare, meglio con Sinisa, ma non così tanto da meritarsi il 6. Da lui e Krsticic passa la possibile svolta blucerchiata.

Renan voto 6.5: il gol con l'Inter da solo vale il voto. Giocatore umile e con discrete potenzialità. Mihajlovic gli ha dato qualche minuto e lui lo ha ripagato con un gol pesantissimo, guadagnandosi la fiducia di mister e tifosi. Ora per lui inizia una nuova vita.

Soriano voto 6.5: l'uomo che più ha giovato del cambio in panchina. Con Mihajlovic è diventato un giocatore fondamentale, tanto da segnare il primo gol dell'era del serbo contro la Lazio. Trequartista o esterno, si è dimostrato duttile e mai (o quasi) insufficiente.

Wszolek voto 6: arrivato a Genova in punta di piedi è riuscito a ritagliarsi qualche spazio e a mostrare buone doti. C'è molta concorrenza, ma può dire la sua.

Eder voto 7.5: sette gol in tredici gare, record personale eguagliato. Il brasiliano è stato tra i migliori fin dall'inizio, ma con Mihajlovic è letteralmente esploso, andando in rete con una regolarità impressionante. A tratti imprendibile, la salvezza della Samp passa dai suoi piedi.

Gabbiadini voto 6.5: presentato come il salvatore della patria, ha faticato, e non poco, a rispettare le attese. Inizio di stagione positivo, poi un rendimento in picchiata, ma anche lui con Sinisa è tornato su buoni livelli. Con Eder rappresentano un'ottima coppia.

Pozzi voto 6: il nuovo modulo lo ha favorito e alla fine ha totalizzato ben tredici presenze. Due i gol frutto della solita grinta e carattere che lo hanno sempre contraddistinto. Sempre l'ultimo a mollare.

Sansone voto 6: il meno utilizzato nell'attacco sampdoriano, anche per via degli infortuni. Può dare molto di più, ma finora non è stato molto fortunato. Poco incisivo in zona gol, deve migliorare sotto questo punto di vista e tornare il Sansone dei tempi del Sassuolo.

Delio Rossi voto 5.5: ha pagato colpe non sue per una squadra costruita maluccio. Ma Mihajlovic ha dimostrato che qualcosa di meglio si poteva fare, anche se l'impressione è che tanti senatori gli abbiano voltato le spalle in termini di rendimento. Se ne è andato in punta di piedi, da signore.

Mihajlovic voto 7.5: cinque risultati utili consecutivi, sei se si include la Coppa Italia (secco 4-1 al Verona). Mai una sconfitta e una squadra rigenerata. Meglio di così era impossibile fare. Ora il difficile è continuare, ma ha qualità e carattere per farlo.

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