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Dal Manchester alla Sampdoria, la favola di Michele Fornasier

Nato a Vittorio Veneto il 22 agosto del 1993, Michele Fornasier è ufficialmente un giocatore della Sampdoria. Arrivato dal Manchester, con i Red Devils ha conquistato una coppa d'Inghilterra under 19

Nato a Vittorio Veneto il 22 agosto del 1993, Michele Fornasier è ufficialmente un giocatore della Sampdoria. Arrivato dal Manchester United nel primo giorno di calciomercato, dove ha militato per quattro anni, il difensore centrale ha giocato due anni nelle giovanili della Fiorentina dopo sei anni al Conegliano e gli inizi nel Vittorio Veneto. Con i Red Devils ha conquistato una coppa d'Inghilterra under 19.

«Sono molto contento di essere arrivato a Genova e sinceramente non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura - racconta il giovane difensore centrale, appena sbarcato nella sede di Corte Lambruschini -. Avevo voglia di tornare in Italia e di provare a ritagliarmi un mio spazio in prima squadra all'interno di un club importante».

Certo la presenza di Osti ha favorito l'approdo del giocatore alla Sampdoria. «Il direttore mi conosceva già ai tempi del Conegliano. Voleva portarmi all'Atalanta nel 2007, ma poi non se ne fece nulla e mi accordai con la Fiorentina. In questi anni Osti non mi ha mai perso di vista e la Sampdoria, negli ultimi tempi, è stata la prima società a interessarsi, ha dimostrato fiducia nei miei confronti, e adesso sono qui, pronto a mettermi a disposizione».

Ma prima di lanciarsi nella nuova avventura Michele ha parole di elogio per l'Inghilterra. «È stata un'esperienza di vita fantastica, impossibile da considerare soltanto sotto l'aspetto calcistico. Ho vissuto quattro anni a Manchester, campionati in cui sono cresciuto come giocatore ma soprattutto come uomo. Credo di essere maturato molto e di aver imparato anche qualcosina dentro al rettangolo verde».

Poi la scelta di tornare in patria. «Premessa doverosa: arrivare a giocare nello United è stato un sogno. Avere a che fare, anche solo in allenamento, con campioni del calibro di Rooney, Giggs e Van Persie, vedere Ferguson a bordocampo che osserva, ti fa capire quanto grande sia l'occasione che ti sta passando per le mani. Non è stato facile prendere la decisione di lasciare una realtà simile, ma la prospettiva era quella di fare un altro anno con le riserve o di finire in prestito in una squadra di caratura minore. Allora ho preferito cambiare aria, rientrare nel mio paese e scegliere la Samp».

Fiducia nell'ambiente blucerchiato. «Basta fare un passo nella Sala Trofei per comprendere che la Sampdoria ha una storia importante alle spalle. Penso che abbia anche un buon futuro davanti e che sia l'ambiente ideale per un giovane. Di sicuro dovrò lavorare molto e lo farò con la speranza di farmi trovare preparato quando sarò chiamato in causa da mister Rossi».

La concorrenza nel reparto (Gasteldello e Palombo) come stimolo per lavorare al massimo. «Speriamo che Angelo faccia il centrocampista così la concorrenza sarà un po' meno agguerrita. Scherzi a parte, stiamo parlando di due ragazzi che hanno conquistato la Nazionale, rappresentano due bandiere per questa piazza. Con loro non mi resta che guardare, ascoltare e imparare» (sampdoria.it).

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