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Sampdoria, Da Costa: «Vorrei concludere la mia carriera qui»

Angelo Da Costa, portiere della Sampdoria, ha incontrato questa mattina, martedì 12 marzo 2013, gli studenti dell'istituto Montale nell'ambito della campagna Non fare autogol. Contro l'inter, il brasiliano spera nel fattore campo

Genova - Angelo Da Costa, portiere della Sampdoria, ha incontrato questa mattina, martedì 12 marzo 2013, gli studenti dell'istituto Montale nell'ambito della campagna Non fare autogol, promossa dall'associazione italiana di oncologia medica (Aiom).

«Quando vedo i giovani con la sigaretta in bocca mi viene voglia di chiedere loro perché lo fanno. Ragazzi, fumare non serve a nulla ed è soltanto dannoso per la vostra salute. Quindi non perdete tempo e non cercate scuse: dite subito addio alle sigarette e guadagnate anni di vita». Questo il consiglio del giocatore ai ragazzi, incuriositi e attenti alle parole del portiere brasiliano.

All'incontro erano presenti anche Francesco Boccardo, professore di Oncologia Medica all'università di Genova, Luciano Canobbio, coordinatore regionale Aiom, Paolo Cabra, ufficio stampa Aiom e Giovanni Vallebona, dirigente scolastico istituto Montale.

Dopo l'invito rivolto ai ragazzi a stare lontani da alcol e droghe c'è stato lo spazio per alcune domande. Niccolò ha chiesto a Da Costa cosa avrebbe fatto se non avesse giocato a calcio. «Sono stato fortunato - ha spiegato il brasiliano - a fare quello che sognavo. In Brasile ho comunque finito l'università di marketing e penso che se non avessi realizzato il mio sogno avrei seguito quella strada. Personalmente vi auguro di trovare quello che vi piace».

Dalla vita privata a quella professionale. Una ragazza domanda quale giocatore l'abbia impressionato di più e la risposta arriva senza esitare «Eto'o». Una compagna lamenta la scarsa alternanza al vertice della classifica, con sempre le stesse squadre a contendersi la vittoria. «Non mi piace, non va bene - risponde divertito Da Costa -. Il campionato doveva essere più combattuto», ammette.

La conversazione si fa confidenziale e salta fuori anche il nome di Lance Armstrong. Ma Da Costa ha le idee chiare «non sarai mai un campione se fai cose così». È giunto il momento dei saluti e Angelo Da Costa non riesce a tenere a freno il suo spirito carioca. «Vi lascio augurandovi un grosso in bocca al lupo per tutto. Fate casino, ma fate casino moderato». La platea applaude un campione, non solo nello sport.

Prima di salire sulla sua auto c'è spazio per le ultime domande. «L'Inter (prossima avversaria dei blucerchiati) è reduce da un brutto risultato come noi. Ma giochiamo in casa e ci teniamo a fare bene. Sono convinto che ci possiamo salvare, ma è importante fare subito i punti che servono. Non sogno di tornare in Brasile, alla Sampdoria sto bene e mi piacerebbe concludere la carriera qui». Un chiaro segnale alla dirigenza blucerchiata. Al momento Da Costa ha un contratto in scadenza il 30 giugno 2015.

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