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Sampdoria, Icardi: Napoli in vantaggio, il ct dell'Argentina lo vuole in nazionale

Mentre Eder è volato in Brasile per motivi familiari e domenica non farà parte della formazione anti Roma, il ct dell'Argentina Sabella è in Italia per parlare con Icardi. Il giocatore sembra sempre più vicino al Napoli

Genova - Sarà una Sampdoria senza Martins Citadin Eder quella che scenderà in campo domenica 10 febbraio 2013 allo stadio Ferraris contro la Roma. L'attaccante brasiliano è tornato improvvisamente in Brasile per motivi familiari e non sarà quindi disponibile per la gara con i giallorossi.

Alla ripresa di ieri pomeriggio, martedì 5 febbraio 2013, non hanno partecipato Sergio Romero, Daniele Gastaldello, Shkodran Mustafi, Nenad Krsticic, Pedro Obiang e Andelko Savic che sono impegnati con le loro nazionali.

Primo allenamento invece per l'ultimo arrivato, l'argentino Matias Rodriguez. Ha svolto una seduta differenziata Estigarribia per un risentimento muscolare mentre Angelo Palombo lasciata alle spalle la colica renale che lo aveva colpito nella notte tra sabato e domenica si è limitato a lavorare in palestra.

Ma a tenere banco è sempre la sorte del baby prodigio Mauro Icardi. Domenica in tribuna al Ferraris ci sarà il ct dell'Argentina Sabella. «Dopo la partita con la Svezia rimarrò dieci giorni qui in Europa. Andrò a vedere Roma-Sampdoria e dopo alcune partite di Champions. Andrò a chiedere a Icardi quali sono le sue intenzioni per il futuro», queste le parole del mister.

Se arrivasse una chiamata dal Sudamerica e 'Icaro' decidesse di rispondere, questo impedirebbe una possibile convocazione da parte di Cesare Prandelli. Se un giocatore risponde alla convocazione di una nazionale, da quel momento non potrà più cambiare idea e giocare con un'altra nazionale.

Il ct dell' Argentina Sabella sta pensando a Icardi per le prossime due partite di qualificazione ai mondiali con Venezuela e Brasile. «Non lo ricordavo - prosegue Sabella - nelle giovanili del Barcellona; è un giocatore che ha avuto un'evoluzione importante».

Ma quello che forse più interessa ai tifosi blucerchiati non è tanto con quale nazionale deciderà di accasarsi il giocatore, ma se deciderà di rinnovare il contratto con la Samp. Lo scoglio più difficile da superare sembra convincere il suo procuratore Abian Morano.

L'agente ha fatto un po' di chiarezza spiegando gli ultimi contatti durante il mercato di gennaio. Si è parlato di un assalto respinto da parte della Juventus, ma la strada del giocatore non sembra verso Torino. «Lo vogliono tante squadre? Sarà pure così - spiega Morano -, ma io sin qui ho sentito solamente il Napoli per quel che riguarda il calcio italiano. Contatti dall’estero? Ci sono stati».

Le parole del procuratore equivalgono a una rassicurazione all'indirizzo degli uomini mercato partenopei. Un po' come dire 'Icardi se resta in Italia è per andare al Napoli'. Nel frattempo la Samp, se da una parte si rammarica all'idea di perdere il giocatore, dall'altra si frega le mani pensando ai 15 milioni di euro, che potrebbe incassare dalla vendita del giocatore.

Se in previsione di giugno la Juventus sembra abbandonare l'asta per Icardi, a disturbare la trattativa con il Napoli potrebbe inserirsi l'Inter. Moratti non fa mistero del suo gradimento per il giocatore e potrebbe tentare di sottrarlo a De Laurentiis. Partecipa alle sfide di Genova Today, vota l'attaccante più forte degli ultimi 10 anni e il "bidone" rossoblucerchiato.

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