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Tifosi Samp accoltellati, si è consegnato l'autore dell'aggressione

Un giovane di 19 anni si è presentato in questura con i suoi avvocati per ammettere le sue responsabilità in merito all'aggressione ai danni di alcuni tifosi della Sampdoria che festeggiavano la promozione. Per lui l'accusa è tentato omicidio e lesioni

Genova - Martedì 12 giugno 2012 un giovane di 19 anni si è presentato in questura assistito dai suoi avvocati dichiarando di essere il tifoso del Genoa autore dell'aggressione di sabato 9 giugno ai danni di alcuni tifosi della Sampdoria che festeggiavano la promozione in via Geirato a Molassana.

Oggi il giovane, elettricista disoccupato, è stato interrogato in procura a Genova dal sostituto procuratore Massimo Terrile, al quale ha riconfermato la versione fornita ieri alla polizia. Sabato scorso era «mezzo ubriaco» ed era solo quando, a Molassana, ha visto i tifosi doriani che festeggiavano. Lo ha «preso la rabbia» e li ha aggrediti, colpendoli con il coltello. Non sa dire se - dopo - si siano uniti a lui altri ultras genoani. Ma è una versione che non convince la procura.

Il tifoso risulta indagato per tentato omicidio e lesioni. È assistito dagli avvocati Davide Paltrinieri e Stefano Sambugaro. Quest'ultimo è anche il legale del capo ultrà genoano Massimo Leopizzi.

«Il mio assistito ha ammesso le sue responsabilità» si è limitato a dire Sambugaro. Il 19enne si è presentato in Questura ieri con un borsone pronto a passare la notte in cella, ma è poi stato rilasciato.


Breve ma chiaro il commento di Diego Caprile, responsabile comunicazione dell'associazione Club Genoani: «Chi esce con un coltello vuole delinquere. In questo caso non parlerei di tifosi ma di delinquenti con la D maiuscola, i coltelli si usano nella jungla non per strada».

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