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Sampdoria: a Ferrara manco grazie, benvenuto Delio Rossi

Invece delle solite poche righe di ringraziamento e commiato per l'allenatore esonerato, Ciro Ferrara, sul sito della Sampdoria troneggia il benvenuto a Delio Rossi. A questo punto si può dire che l'avvicendamento in panchina è ufficiale

Genova - Invece delle solite poche righe di ringraziamento e commiato per l'allenatore esonerato, Ciro Ferrara, sul sito della Sampdoria troneggia il benvenuto a Delio Rossi. A questo punto si può dire che l'avvicendamento in panchina è ufficiale. Quasi silenzioso finora. Sarà da vedere la reazione e i commenti di Ferrara.

All'indomani della sconfitta di Catania, la Sampdoria annuncia l'arrivo di Delio Rossi come uomo del destino, ricordando Lazio-Sampdoria del 13 maggio 2009, quando il tecnico sedeva sulla panchina dei biancocelesti. Ora a Rossi spetta il difficile compito di restituire il gioco alla squadra e timonarla verso la salvezza.

Cinquantatré anni da compiere il prossimo 26 gennaio, dalla sua Rossi porta l'entusiasmo di rimettersi in gioco e l'esperienza di un ventennio da apprezzato mister professionista. Le 592 le panchine in competizioni ufficiali (218 vittorie, 178 pareggi, 196 sconfitte) la dicono lunga sul suo curriculum, arricchito da quella famigerata Coppa Italia.

GLI INIZI - Una volta smessi gli scarpini di una breve vita da mediano conclusa a 29 anni, Rossi non resta con le mani in mano. Corsa, lavoro, applicazione sono parole che lo accompagnano fin dalla prima esperienza con gli operai di Torremaggiore, provincia di Foggia, la città dove aveva messo su famiglia e dove comincerà a fare sul serio. Dopo un biennio nel vivaio dei diavoli rossonero, nel '93/94 conquista la Serie B al primo colpo alla guida della Salernitana. La stagione seguente coltiva a lungo il sogno del grande salto, prima di tornare a Foggia per dirigere la prima squadra.

PRIMI SUCCESSI - Una sola annata cadetta in Puglia prelude il trasferimento al Pescara, dove conduce i biancazzurri al sesto posto. Nel '97 un altro ritorno, quello a Salerno, si rivela trionfale: a distanza di cinquanta primavere l'emergente Rossi conduce i granata in Serie A. Complici due esoneri nel travagliato campionato seguente, non gli riesce l'impresa di salvare la Salernitana dalla retrocessione. I tentativi di rilancio con Genoa ('99/00) e Pescara (2000/01) non vanno a buon fine, ma è a Lecce, dopo un'altra caduta da subentrato, che il mister si riguadagna il palcoscenico più importante.

LAZIO - Promosso in A nel 2002/03, Rossi e una banda di giovani salentini raggiunge una storica decima piazza e una salvezza in carrozza. Un'impresa non replicata nel 2004/05, quando accetta di allenare la disperata Atalanta. Il lodevole operato del tecnico romagnolo non passa comunque inosservato e la Lazio di Lotito gli affida il vascello biancoceleste per quattro stagioni. Oltre a una coccarda tricolore, a Roma lascia un ottimo ricordo e in molti storcono il naso al suo addio datato giugno 2009.

PALERMO E FIRENZE - L'autunno che segue Zamparini lo vuole in Sicilia per sostituire Zenga. Inizia così un rapporto di alti e bassi - con esonero e annesso ritorno in sella -, ma molto proficuo per i rosanero, quinti il primo anno, ottavi il secondo e in finale di Coppa Italia. Da allenatore più vincente della storia del club, saluta la Sicilia nell'estate 2011. Resta a spasso, ma per poco. Il 7 novembre lo chiama la Fiorentina: l'obiettivo è ancora una volta la salvezza, condotta in porto nonostante un epilogo di stagione convulso, chiarito a testa alta, con schiettezza e sincerità.

Delio Rossi
Luogo e data di nascita: Rimini, il 26 gennaio 1960.
Carriera da calciatore: Forlimpopoli (1978/80), Cattolica (1980/81), Foggia (1981/87), Vis Pesaro (1987/88), Fidelis Andria (1988/89).
Carriera da allenatore: Torremaggiore (1990/91), Foggia (settore giovanile, 1991/93), Salernitana (1993/95), Foggia (1995/96), Pescara (1996/97), Salernitana (1997/99), Genoa (1999/00), Pescara (2000/01), Lecce (2002/04), Atalanta (2004/05), Lazio (2005/09), Palermo (2009/11), Fiorentina (2011/12).
Palmarès da allenatore: una Coppa Italia (2008/09).

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