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Samp, le dichiarazioni di Sensibile e Iachini nel post partita

L'allenatore e il ds sono apparsi visibilmente amareggiati per l'ennesima prestazione indegna offerta in questo campionato e per l'aspra contestazione dei tifosi

Post partita ricco di tensione quello vissuto in casa Samp dopo la sconfitta casalinga contro il Varese. Il pullman della squadra è uscito dopo 2 ore dallo stadio: non ci sono stati incidenti ma molti insulti e una contestazione accesa. A fine gara il ds Sensibile e mister Iachini sono intervenuti in conferenza stampa.

Il primo a parlare con i giornalisti è stato Iachini, visibilmente scosso e deluso da quanto visto sul campo: "Non posso che scusarmi coi tifosi: nel primo tempo anch'io ero incredulo, non mi sarei mai aspettato una prestazione di questo tipo. Sapevo che subentrando potessero esserci dei problemi, ma non mi aspettavo che ci volesse così tanto tempo per risolverli" ha esordito il mister.

"Sono rimasto amareggiato - ha poi proseguito-. Abbiamo sbagliato tanto, dobbiamo scendere in campo per giocare, non con paura e preoccupazione: a volte sembra quasi che le cose più semplici diventino ostacoli insormontabili".

"È una situazione che dobbiamo ribaltare, sono errori che non dobbiamo ripetere. I tifosi ci hanno sempre sostenuto e hanno ragione a manifestare il loro disappunto: in questo contesto sta solo a noi superare questo momento, i play off sono distanti 5 punti, non sono lontani, dobbiamo iniziare a giocare con convinzione"

Ancora più scosso è parso Pasquale Sensibile, vittima di un'accesa contestazione in tribuna: "Siamo arrivati alla fine del girone d'andata con una situazione opposta a quella che ci auspicavamo l'estate scorsa. Io, come responsabile della parte tecnica, ho il dovere di dire che quello che si è visto oggi  è assolutamente inaccettabile per quello che è il blasone della Sampdoria”.

"La contestazione nei miei confronti è giusta, perché la famiglia Garrone mi ha dato la possibilità di fare in libertà tutte le scelte che ritenevo opportune, e io evidentemente ho sbagliato. E’ giusto che la gente manifesti dissenso nei miei confronti perchè sono io il responsabile".

Infine un accenno al mercato: " Di sicuro dal mercato dovremo attingere delle forze nuove, ma non possiamo basarci sugli acquisti senza prima aver sfoltito la rosa, ora siamo in 30, decisamente troppi. Cambiaremo tutto quello che è possibile cambiare”.

 

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