Sampdoria: stop a comunicazioni sul Coronavirus, Ekdal «Sto bene»

La Sampdoria comunica che in seguito ad una eccessiva fuga di notizie e eccessivo allarmismo ha deciso di non comunicare più informazioni riguardanti ai controlli sul Coronavirus, Ekdal assicura: «Sto bene»

Fuga di notizie e troppo allarmismo. La Sampdoria non ci sta e dopo aver comunicato i primi casi positivi al Coronavirus (Gabbiadini, Colley, Thorsby, Ekdal, La Gumina e il dotto Baldari) attraverso il proprio sito internet emana un comunicato in cui dichiara di non intendere più informare su accertamenti effettuati dai propri giocatori o appartenenti alla società.

L’U.C. Sampdoria comunica che, onde evitare fughe di notizie ed inutili allarmismi, ha scelto di non dare più informazioni sui propri tesserati che, in presenza di lievi sintomi, sono stati sottoposti agli accertamenti previsti in merito al Coronavirus-COVID-19. L’unica notizia importante è che i ragazzi stanno tutti bene e sono nei loro domicili a Genova.

In un momento così complicato per il nostro Paese e nel rispetto di chi sta operando in prima linea è doveroso non alimentare ulteriori preoccupazioni per situazioni sotto controllo. Invitiamo gli organi d’informazione a rispettare la nostra scelta.

La società probabilmente si riferisce ad alcuni notiziari regionali che hanno comunicato nuovi giocatori blucerchiati positivi al Coronavirus (saliti secondo loro a 8), notizia mai confermata dalle sedi blucerchiate.

Intanto sul proprio profilo Twitter, Albin Ekdal, rassicura i tifosi: «Grazie a tutti per la vostra vicinanza. Mi sento già molto meglio dopo un giorno di riposo. Spero che tutti prendano sul serio questa malattia. Se avvertite i minimi sintomi, restate a casa. Ascoltate le autorità e fate tutto il possibile per contribuire a ridurre la diffusione di questo virus. Questo ci aiuterà a proteggere i malati e gli anziani. Vorrei ringraziare tutti gli operatori sanitari che stanno svolgendo un lavoro eroico in questo momento».

Intanto la tifoseria organizzata blucerchiata si mobilita per una raccolta fondi per il San Martino. Questo il post del Club Fedelissimi Sampdoria 1961.

Oggi, come tante altre volte nelle situazioni nelle quali c'è stato bisogno, i tifosi Sampdoriani possono dimostrare con un piccolo grande gesto che la nostra comunità è qualcosa di più di una tifoseria di calcio. Abbiamo la possibilità di dare un aiuto, grande e concreto, laddove ce n'è davvero bisogno, ovvero i reparti ospedalieri impegnati nella gestione dell'emergenza legata al corona virus. Come ? rinunciando al rimborso della quota abbonamento non goduta in occasione di Sampdoria Verona di domenica giocata a porte chiuse. Sapete quanto può valere questo piccolo gesto se tutti gli abbonati aderiranno? Fino a 170.000 euro! Chiediamo pertanto alla società Sampdoria di attivarsi, come già altre hanno fatto (vedi Parma), per darci questa possibilità in tempi rapidi e compatibili con l'emergenza in atto. Da parte nostra, dei ragazzi della Gradinata Sud e della Federclubs garantiamo l'adesione a questa forma di sostegno, indicando una destinazione che ci è stata segnalata come la più idonea alla causa : U.O.CLINICA DI MALATTIE INFETTIVE E TROPICALI DEL SAN MARTINO (EMERGENZA COVID 19) Cogliamo l’occasione per testimoniare la nostra vicinanza ai calciatori blucerchiati colpiti dal virus e soprattutto al nostro grande fratello blucerchiato dottor Amedeo !

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