Martedì, 18 Maggio 2021
Sampdoria

Addio Vuja: il maestro delle frasi celebri

Mister Boskov è passato alla storia non solo per i risultati sportivi, come lo Scudetto 1990/1991 con la Sampdoria, ma anche per le sue celebri battute. Il Corriere dello Sport ha raccolto le più significative

Una scomparsa che ha lasciato senza parole tutti i tifosi blucerchiati, che ha fatto passare in secondo piano la bella vittoria in rimonta della "sua" Samp sul Chievo, che ha smosso anche i rivali, i "cugini" del Genoa, attraverso il comunicato dell'Associazione Club Genoani in ricordo di un "fiero e leale acerrimo nemico". Vujadin Boskov si è spento ieri. Tanti i ricordi che legano al tecnico di Novi Sad, non solo quelli legati ai risultati sportivi, come il celebre Scudetto 1990/1991 e le due finali di Coppa dei Campioni raggiunte, ma, anche, quelli relativi alle dichiarazioni che lo hanno reso celebre. 

Il "Corriere dello Sport" ha raccolto in una sorta di "best of" i migliori "ipse dixit" del tecnico serbo. Eccone alcuni. 

- Se vinciamo siamo vincitori, se perdiamo siamo perditori.

- Io penso che per segnare bisogna tirare in porta. Poi loro sono loro, noi siamo noi.

- Dopo pioggia viene sole.

- No serve essere quindici in squadra se tutti in propria area.

- Non ho bisogno di fare la dieta. Ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili.

- Io penso che tua testa buona solo per tenere cappello!

- Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri.

- Rigore è quando arbitro fischia.

- Palla a noi, giochiamo noi, palla a loro, giocano loro.

- Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0. 

 

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