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Samp: senza idee e senza coraggio la serie A è un miraggio

Continua il tabù casalingo dei blucerchiati, che non vincono al Ferraris neanche contro il Cittadella. Brutto gioco, poche idee, mancanza di carattere e un allenatore in confusione allontanano la promozione

Giornata di splendido sole quella di sabato scorso, ma in casa Samp è buio totale, c’è aria di tempesta in arrivo. I blucerchiati non battono neanche il Cittadella tra le mura amiche e sprofondano in una crisi casalinga che sembra non avere fine e, purtroppo, stavolta non ci sono alibi.
L’ordinata e modesta formazione patavina si è limitata a controllare le estemporanee sortite dei padroni di casa in quelle uniche tre occasioni raccolte nell’arco della partita, frutto della casualità più che per un filone logico di gioco. Poca roba davvero, malgrado la volontà messa in campo.
La Samp non ha idee e appena le individualità (Foggia, Bertani ) si inceppano, cala il buio. Tanta approssimazione in questa Samp, giocatori “scarichi” che si limitano al passaggio scontato e prevedibile: 15 calci d’angolo battuti senza uno schema credibile la dicono lunga sui problemi di questa squadra.
Atzori si è dichiarato soddisfatto, Sensibile ha parlato di “strada giusta”. Ma la verità è che se la Samp, andando avanti a pareggi in casa, alla serie A non arriverà mai. Il successo di Ascoli non è stato incanalato nei binari giusti, la squadra ha dimostrato addirittura un passo indietro su tutti gli aspetti.
L’aspetto più preoccupante che emerge risulta però essere il comportamento di Atzori, perché mai un azzardo con le tre punte, pur di provare a spezzare il tabù del Ferraris? Il mister si è limitato a spiegare che certe partite si possono anche perdere, rinunciando al tridente e di conseguenza provare a vincere. Ovvero, la Sampdoria in casa ha paura del Cittadella, e questo la dice lunga sulla mentalità che la squadra può percepire da parole del genere.
Se il pesce puzza dalla testa, a questo punto forse è arrivato il momento di cambiare, per il bene della Samp e dei tifosi, prima che sia troppo tardi.
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