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Pallanuoto, la Pro Recco in udienza da Papa Francesco

Il club di pallanuoto ha portato in dono al Pontefice il gagliardetto firmato da tutta la squadra e il libro scritto "Caimani come me - il mito Pro Recco"; il "Chalo" Echenique gli ha regalato la calottina numero 8 della nazionale argentina

Credit: Vatican Media

Udienza in Vaticano per la Pro Recco di pallanuoto che, giovedì 21 aprile 2021, è stata ricevuta in udienza da Papa Francesco. Continuano quindi le visite al Pontefice da parte di squadre della nostra Regione. Recentemente anche Sampdoria, Spezia e Sporting Club Quinto sono state infatti ricevute in Vaticano dal Santo Padre.

Papa Francesco nel suo messaggio ad atleti e staff ha sottolineato l'importanza della dimensione amatoriale dello sport e del lavoro di squadra.  «Il vostro sport, la pallanuoto, non è facile - ha detto - , ma è interessante e richiede molta disciplina. Quando parlo con persone che si occupano di sport sottolineo sempre due cose: la prima è l'importanza del lavoro di squadra, perché la sconfitta più grande per uno sportivo è giocare da solo, "mangiare il pallone" come diciamo noi in Argentina. E la seconda di non dimenticare mai la dimensione amatoriale che è quella della “mistica dello sport”. Quel pezzettino di "amateur" che ci deve sempre essere».

Per la Pro Recco si tratta della seconda udienza dal Papa nel corso della propria storia, nel 1957 infatti i biancocelesti, che si preparavano al primo grande ciclo di vittorie, incontrarono Pio XII, Papa Pacelli, in occasione di una trasferta di campionato. Oggi, di ritorno dal girone di Champions League a Ostia, il club ha incontrato Papa Francesco nel Palazzo Apostolico.

Un momento di grande emozione per la delegazione guidata dal presidente Maurizio Felugo e dalla leggenda Eraldo Pizzo, che in Vaticano c'era anche 64 anni fa.  La Pro Recco ha portato in dono a Papa Francesco il gagliardetto firmato da tutta la squadra e il libro "Caimani come me - il mito Pro Recco", scritto a quattro mani da Pizzo e Claudio Mangini; il "Chalo" Echenique gli ha regalato la calottina numero 8 della nazionale argentina.

«Una giornata storica che custodiremo per sempre con noi, ringraziamo il Santo Padre per le parole profonde e l'affetto con cui ci ha ricevuto - ha affermato Felugo al termine dell'udienza -. In un periodo così difficile la sua figura è un faro che illumina il nostro percorso, che è fatto di gioia, passione ma anche di sacrificio. La sua testimonianza rafforzerà ancora di più quei valori sociali che accompagnano il nostro impegno, sportivo e umano, nella vita di tutti i giorni». 

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