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Pallanuoto: la supercoppa europea va alla Pro Recco

Con la vittoria di 12 a 4 di ieri sera contro il Robertozeno Posillipo in una finale tutta italiana la Pro Recco alza la sua sesta Supercoppa europea della storia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Ora sono sei. Con la vittoria di 12 a 4 di ieri sera contro il Robertozeno Posillipo in una finale tutta italiana la Pro Recco alza la sua sesta Supercoppa europea della storia. In una cornice di pubblico di tutto rispetto con la diretta di Raisport annessa si assegnava il primo trofeo della stagione. Appuntamento cui la squadra pluriscudettata ha risposto presente, suscitando la gioia dei tanti spettatori accorsi in piscina a Sori. In vasca si contendevano la coppa le due società più titolate della pallanuoto, a sfidarsi campioni di ogni nazionalità, ma il vincitore è stato un solo: lo sport.

Pensare che dopo solo 39 secondi è la compagine napoletana, memore della batosta di campionato ( 13 a 2 ) a passare in vantaggio in superiorità numerica. Vantaggio illusorio perchè i biancocelesti, lenti a entrare in partita, impiegano quasi sei minuti prima di trovare la via della rete. E' " Lecca " Ivovic a dare il là alle danze per i recchelini di Pomilio, un'autentica forza della natura il montenegrino, difende, riparte, serve assist, la versatilità al servizio della squadra. Ci sono tutti, il tecnico dei padroni di casa, potendo disporre anche degli stranieri di Coppa, ovvero i vari Filipovic, Pijetlovic e Prlainovic, fa a meno di Di Fulvio, Giacoppo, Figlioli e Gitto, mentre dall'altra parte l'assenza di un centroboa di peso come Klikovac si fa sentire.

Quanto è forte la Pro Recco, senza nulla togliere al Posillipo, comunque molto volenteroso, accorto in difesa, tenuto a galla anche dalle parate di Tommaso Negri, lui ormai napoletano di adozione ma per tanti anni nella nostra Liguria. Un piacere veder dialogare Sukno e Filipovic, e non solo, perchè la tecnica unita all'eleganza dei giocatori in vasca è un qualcosa di spettacolare. Una bellezza agli occhi di tutti, come è indicativo il fatto che nel secondo tempo il portiere del Posillipo, costretto come un ballerino a danzare da una parte all'altra dei pali della sua porta per la velocità di manovra degli avversari, si lamenti un pò con la sua difesa. Nulla da rimproverare, lì è questione di bravura dei singoli. Gioca da squadra la Pro Recco, messa in difficoltà a volte dal cuore dei napoletani, protagonisti comunque di una sfida positiva senza uno dei giocatori più importanti in un ruolo fondamentale. I biancocelesti nuotano, segnano in ogni modo, lasciano spazio anche allo spettacolo con giocate sontuose ma sono cinici, colpiscono quasi a ogni occasione buona e quando l'avversario è stanco finiscono l'opera, anche se al Posillipo è andato il merito di non essersi mai disunito. Una bellissima serata di sport, dove l'unica nota stonata forse sono stati i due direttori di gara, l'azero Koganov e il tedesco Ohme, non all'altezza di una finale. La Pro Recco alza il suo primo trofeo stagionale, lo fa vincendo per 12 a 4, e adesso sono cinquataquattro i titoli in bacheca. Chapeau!

Pro Recco-ROBERTOZENO Posillipo 12-4 ( da federnuoto.it )
Pro Recco: Tempesti, Bodegas 1, Mandic, Figari 1, Giorgetti, Pijetlovic 2, Prlainovic, Aicardi, Sukno 3, Filipovic 2 (1 rig.), Ivovic 1, Fondelli 2, Pastorino. All. Pomilio.
ROBERTOZENO Posillipo: Negri, Briganti, Marinic Kracig 1, Foglio, Ricci, Russo, Renzuto Iodice, Gallo, Buslje 1, Saviano, Dolce 2, Saccoia, Caruso. All. Occhiello.
Arbitri: Koganov (Aze) e Ohme (Ger).
Delegato LEN: Lonzi (Ita).
Note: parziali 2-1, 3-0, 4-3, 3-0. Superiorità numeriche: Pro Recco 4/7 + un rigore; ROBERTOZENO Posillipo 4/7. Spettatori 1000 circa.

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