Sport Recco

Pallanuoto, dopo 10 anni la Pro Recco torna a casa alla piscina di Punta Sant'Anna

L'appuntamento con la storia è per sabato 28 novembre, alle ore 15 contro il Salerno, match valido per la terza giornata di campionato

Un nuovo capitolo da scrivere dopo oltre dieci anni di attesa: la piscina di Punta Sant'Anna torna ad ospitare una partita ufficiale della Pro Recco. L'appuntamento con la storia è per domani, sabato 28 novembre, alle ore 15 contro il Salerno, match valido per la terza giornata di campionato.

L'esito dei tamponi delle due squadre ha diradato le ultime incognite e acceso il semaforo verde: a distanza di 3.829 giorni dal 5 giugno 2010, gara 2 della finale Scudetto vinta contro il Savona per 10-9, l'impianto dedicato ad Antonio Ferro, sindaco di Recco e indimenticato presidente del club biancoceleste, respirerà nuovamente l'atmosfera di una partita con i tre punti in palio. 

In questi mesi la società guidata da Maurizio Felugo ha sempre tenuto vivo il sogno dentro il cassetto e lavorato per ridare alla Pro Recco la sua casa, la piscina che rappresenta uno dei monumenti dello sport italiano, il tempio della pallanuoto mondiale.

L'intervento sulla vasca ha interessato per prima cosa l'impianto di riscaldamento dell'acqua che consente di giocare e allenarsi in qualsiasi stagione. A Punta Sant'Anna, inoltre, sono stati posizionati spogliatoi prefabbricati per squadre e arbitri; una tribuna da cinquecento posti è pronta ad accogliere gli spettatori quando saranno allentate le limitazioni, mentre una struttura coperta ospiterà la giuria; sui due lati corti le paratie in vetro ripareranno la piscina dal vento.

«Non entrerà in bacheca ma questa è una vittoria che vale una coppa, è la realizzazione di un'idea che non ci siamo mai tolti dalla testa anche quando riempivamo le piscine a centinaia di chilometri da Recco - commenta il presidente Felugo -. Domani apriamo le porte di casa nostra, ritorniamo sul palcoscenico che ha ospitato partite epiche e vittorie memorabili, il posto in cui è nata l'epopea della Pro Recco, in cui è cresciuto il mito di Eraldo Pizzo e dei suoi straordinari compagni che hanno tramandato il Dna vincente fino ai giorni nostri. Punta Sant'Anna rappresenta per la pallanuoto quello che è il Maracanã per il calcio o la Scala per l'Opera: incastonata nel mare e affacciata sul Golfo Paradiso, non temo smentite nell'affermare che è la piscina più bella del mondo, non solo per la storia che porta dentro di sé.  In questi mesi abbiamo mantenuto un profilo basso, lo abbiamo fatto volutamente per sovvertire la narrazione del passato, anteponendo il lavoro silenzioso agli annunci roboanti. C'è solo un rammarico: giocare a porte chiuse come impone il Decreto del Presidente del Consiglio per tutte le manifestazioni sportive, ma la festa insieme ai nostri tifosi e alla comunità recchelina è solo rimandata, abbiamo troppa voglia di sentire nuovamente il calore della città che tanto ci è mancato negli anni passati. La partita di domani è solamente l'inizio di una storia nuova e vuole essere anche un messaggio di speranza verso un futuro senza il virus, un futuro in cui le piscine possano aprire a tutti e la pallanuoto ritorni ad essere protagonista.  Il ringraziamento va alla nostra proprietà che ha permesso al sogno di tramutarsi in realtà, che ancora una volta ha dimostrato, con i fatti, la passione e l'amore che nutre per il nostro sport e per Recco. Un grazie al Comune per avere voluto quanto noi il ritorno a Punta Sant'Anna, la casa dei campioni, la casa della Pro Recco, la casa della pallanuoto».

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