Pallanuoto: Pro Recco sempre più nella leggenda, Bogliasco salvo

La Pro Recco ha conquistato il suo trentaduesimo scudetto, tredicesimo consecutivo. Bogliasco batte Torino e conquista la salvezza

I campioni d'Italia sono ancora loro, i ragazzi della Pro Recco Pallanuoto. Nella partita decisiva delle Final 8 a Siracusa contro il Brescia è arrivato lo scudetto numero 32 per la corazzata di Vujasinovic, il tredicesimo consecutivo. Alla Caldarella finisce 8-5 e inizia la festa.

Stefano Tempesti ha una dedica speciale per questo ennesimo successo di una carriera straordinaria: «È un risultato straordinario, abbiamo dominato tutta la gara, proprio come l'avevamo preparata. Loro hanno un gioco particolare, che mette in difficoltà l'avversaria di turno, non tanto per l'aspetto tecnico-tattico ma per come la affrontano. Siamo stati bravi a metterli sotto, sono una grande squadra e tra dieci giorni sarà un'altra storia, dovremo ripartire da capo, ma intanto ci godiamo questa vittoria. Dedico lo Scudetto al mio Alessandro che ieri è stato operato al braccio dopo essere caduto con lo skateboard: questa sera tornerò prima a Recco perché non essere con lui è stato davvero difficile».

Mister Vujasinovic: «Sapevamo che ci aspettava una partita così, soprattutto in riferimento al metro arbitrale, siamo stati bravi con l’uomo in più e in difesa li abbiamo messi in grossa difficoltà. Dal terzo tempo abbiamo perso un po’ di concentrazione, prendendo qualche gol evitabile, però abbiamo vinto abbastanza facilmente rispetto all’impegno fisico in acqua. I ragazzi hanno dimostrato che sono un gruppo incredibile, un gruppo che sa vincere: per batterci bisogna fare di più. Adesso riprenderemo mercoledì, questo è solo un gradino, il secondo della stagione. Ci aspettano tre partite difficilissime a Genova: dovremo avere l’approccio psicologico giusto a differenza di quanto fatto l’anno scorso a Budapest con lo Jug».

Può sorridere anche il Bogliasco. Dopo aver perso la semifinale playout contro Trieste, i ragazzi di Daniele Bettini non sprecano la seconda e ultima chance di restare nel massimo campionato nazionale liquidando nello spareggio finale di Siracusa il Torino '81 con un netto 10-5.

«Abbiamo salvato la pelle - commenta a fine gara coach Daniele Bettini -. È stata dura ma ce l'abbiamo fatta. Abbiamo affrontato un anno difficile, con tantissime problematiche di varia natura che non ci hanno mai consentito di lavorare con la necessaria serenità. Nonostante questo siamo riusciti a evitare il peggio. In momenti come questi è giusto ringraziare chi ci è stato vicino: prima di tutto il presidente Prandini, che non ci ha mai fatto mancare il suo sostegno, poi Gianni Fossati che è sempre stato al mio fianco anche e soprattutto nei momenti di criticità. Ma il mio pensiero va anche a tutti i ragazzi della piscina, alla gente del paese e agli Irriducibili, capaci di seguirci anche qui in Sicilia. La dedica doverosa va ad Alberto Caliogna, che non ha potuto darci una mano in questa impresa, e a tutti coloro che hanno sempre creduto in noi e in questa salvezza».

«Posso dire solo che siamo un rimasti in A1 nonostante un campionato di grandissime difficoltà - afferma il presidente Mirko Prandini -. Ora ci prendiamo un paio di settimane di vacanza per tirare un po' il fiato e poi dalla metà di giugno cominceremo a lavorare con ancora più convinzione in vista del futuro».

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