Nba-Zena: non bastano i 17 punti di Bracco, il derby è di Savona

L’NBA-Zena (senza Canepa, Vercellotti e Giorato) è incerottata come non mai e reduce dal minimo storico realizzato a Spezia. Al PalaDonBosco arriva la seconda in classifica che si gioca una chance importante per il primato assoluto, sulla carta quindi nessuna (o quasi) possibilità. Invece, contro ogni logica e dopo una partita dai risvolti largamente positivi, a 45″ dal termine l’NBA-Zena conduce 51-49 ed ha la palla in mano.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

 

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Basket Femminile - 2011/2012 - Serie B Nazionale - Girone A - 9a Giornata di Ritorno

Genova, 03.03.2012

NBA New Basket A-Zena - Cestistica Savonese 51 - 53 (10-14, 28-29, 33-40)

NBA-Zena: Bracco 17, Daneri ne, Minucci G. ne, Cavellini 4, Mancini 2, Cerretti 4, Flandi 16, Manzato 2, Marsano 6, Canepa C. ne
All.: Pansolin
TL: 4/7

Savona: Marchetti ne, Alvarez 4, Scozzari 12, Orazi 20, Pernice 15, Napoli, Dagliano ne, Picot ne, Borgia 2, Casto ne
All.: Pollari
TL: 11/18
5F: Napoli al 38′ (45-49)

L'NBA-Zena (senza Canepa, Vercellotti e Giorato) è incerottata come non mai e reduce dal minimo storico realizzato a Spezia.

Al PalaDonBosco arriva la seconda in classifica che si gioca una chance importante per il primato assoluto, sulla carta quindi nessuna (o quasi) possibilità.
Invece, contro ogni logica e dopo una partita dai risvolti largamente positivi, a 45″ dal termine l'NBA-Zena conduce 51-49 ed ha la palla in mano.
Troppo bello per essere vero: palla persa e, dopo la rimessa, fallo di Mancini su Scozzari che, glaciale, dalla lunetta porta la sua squadra in parità.
Altro attacco ed altra palla persa dall'NBA-Zena, la Cestistica si ritrova con 25″ sul cronometro e la palla in mano…e come vuole la regola di tutte le storie non a lieto fine (almeno per l'NBA-Zena..) proprio sulla sirena Orazi mette il suo ventesimo punto e chiude la partita.

Un vero peccato perché la squadra di Pansolin, dopo aver giocato brillantemente i primi venti minuti, sempre punto a punto e con vantaggi minimi per l'una o l'altra squadra, era incocciata nell'ormai tradizionale black-out offensivo.
In otto minuti dal 33-31 del 23′ si ritrovava, con un parziale negativo di 12-0, sul 33-43 al 31′.

thumb_1.jpg?x=231 La partita sembrava irrimediabilmente persa ma sospinta da un'inedita Miki Bracco (13 punti nei secondi venti minuti, e suo top in carriera alla fine con 17 punti) e con il grande sacrificio difensivo di Cerretti, costretta a lungo a difendere su Pernice alla quale rende venti centimetri ed altrettanti chili, le ragazze di Pansolin riuscivano in soli otto minuti a piazzare un parziale di 18-6 che le portava, per l'appunto, a quel fatidico 51-49 a 45″ dalla fine.

Come sia finita l'abbiamo già descritto ma non deve diventare un cruccio per le rosanero..tutto sommato sono arrivate a soli 45″ dall'infliggere un'imprevista sconfitta alla corazzata savonese.

 

lo stesso coach Pansolin, pur con l'amarezza per aver buttato al vento un'incredibile occasione (e con l'aggiunta della notizia dell'impresa di Bra contro la Pallacanestro Torino) , vede soprattutto il lato positivo: "Siamo arrivati, nonostante le ormai croniche carenze di organico, a soli 45″ dall'infliggere un'imprevista sconfitta alla corazzata savonese; ed è questo da cui devono partire le mie ragazze per affrontare con lo spirito giusto le 4 partite della fase orologio, in particolare la prossima con Bra, che per noi, e per loro, avrà un valore molto più alto dei due punti in palio. Oggi abbiamo dimostrato di poter affrontare qualunque avversaria."

"Abbiamo commesso parecchi errori banali" -commenta il presidente Besana- "con l'aggiunta del solito improvviso black-out offensivo; la squadra però mi è molto piaciuta, non si è disunita sul -10 dell'ultimo periodo, e mi piacerebbe rivedere l'azione in cui, sul +2 a 45″ secondi dalla fine, è stata fischiata un'infrazione di palleggio a Mancini che mi ha lasciato più di un dubbio e che di fatto ci è costata la partita. Aggiungiamoci l'errore, evidente, del tavolo che sul canestro di Orazi non ha immediatamente bloccato il cronometro, togliendoci almeno un secondo per un'ultima rimessa, forse disperata ma chissà… comunque è sempre il campo a dare le sentenze, e speriamo che la prossima settimana ad esultare siano le nostre ragazze… ed io con loro".

 

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