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Genoa: i tifosi contestano Preziosi, lui chiede un dibattito pubblico

I supporters genoani si sono radunati sotto la sede di Telenord per protestare contro il patron genoano al grido "Sempre col Genoa, mai con Preziosi". E il presidente chiede un incontro

È guerra dichiarata in casa Genoa tra il presidente Enrico Preziosi e un folto gruppo di tifosi, insoddisfatti della gestione societaria tenuta dal patron genoano.

Ieri sera un gruppo di oltre 200 persone si è radunato in via XX Settembre, sotto la sede dell'emittente televisiva Telenord, per una protesta pacifica al grido di "Sempre col Genoa, mai con Preziosi", "Noi non siamo giochi Preziosi", "Il progetto dov'è".

La rottura è ormai insanabile: iniziata con le  dichiarazioni del presidente dopo Genoa-Siena, in questa stagione è andata aggravandosi in seguito alla campagna acquisti come sempre rivoluzionaria operata dal presidente e all'andamento disastroso in campionato (sei sconfitte consecutive contro Samp-Genoa 3-1, dichiarazioni di Delneri
Roma, Milan, Fiorentina, Siena e Napoli"

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Una delegazione di tifosi è salita negli studi televisivi, dove già era stato invitato a discutere della situazione il presidente Preziosi.

Il patron genoano ha espresso la volontà di organizzare un dibattito pubblico «un dibattito civile tra il sottoscritto ed un rappresentante della tifoseria, ma c'è il rischio di creare una bagarre eccessiva in questo momento delicato. Capisco la paura dei tifosi della serie b, anche io ce l'ho, però tutti devono capire che la dimensione del Genoa non è quella di un top club che vuole vincere, non è quella della “stella”. Non posso permettermi di annunciarla come hanno fatto altri».

«La rottura con i tifosi, che ho sempre stimato - ha continuato Preziosi - mi ha fatto molto male. Capisco ogni tipo di critica, anche perché i risultati negativi fin qui raccolti sono sotto gli occhi di tutti ma non accettetterò mai le azioni contro il Genoa, come quelle della partita contro il Siena. Non capisco qual è la vera tifoseria del Genoa: se è quella dei 30mila in Serie C o è quella del triste episodio di Siena. Purtroppo non l'ho ancora capito»

Circa la possibile vendita della società, il patron ha chiarito la situazione: «Sono pronto a farmi da parte solo in presenza di un acquirente serio, altrimenti non lascerò mai il Genoa a mani non affidabili. Quando ci sarà un'alternativa mi farò da parte: fino ad allora i tifosi dovranno tenersi questo presidente “pinocchio”. Se qualcuno è interessato lo dica, anche pubblicamente: sarò lieto di intavolare una trattativa seria. Però ora sono io l'unica alternativa al Genoa».

Infine un accenno al  mercato di riparazione di gennaio: «Cercherò di rimediare agli errori commessi costruendo un gruppo di ragazzi che possano aiutarsi l'uno con l'altro in accordo con Foschi e Delneri. Servono rinforzi in tutti i reparti, in totale arriveranno 4 o 5 giocatori».

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