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Genoa-Siena: deferiti Preziosi, il club e 16 giocatori rossoblù

Il procuratore Stefano Palazzi contesta ai tesserati la violazione dell'Articolo 1 per «essersi tolti le maglie di gioco e averle consegnate a un gruppo di tifosi»

Il Procuratore della Figc Stefano Palazzi ha deferito oggi alla Commissione Disciplinare il Genoa, il suo presidente Enrico Preziosi, il dirigente Francesco Salucci e 16 giocatori per i fatti avvenuti allo stadio Ferraris il 22 aprile scorso in occasione dell’incontro Genoa Siena , quando i giocatori rossoblù si erano tolti le maglie e le avevano consegnate a un gruppo di ultra.

I giocatori deferiti sono Sebastien Frey, Andreas Granqvist, Marco Rossi, Rodrigo Palacio, Giandomenico Mesto, Cesare Bovo, Juraj Kucka, Alberto Gilardino, Davide Biondini, Luis Miguel Pinto Veloso, Jose Eduardo Bischofe, Valter Birsa, Kahka Kaladze, Jorquera Torres Cristobal, Giuseppe Sculli e Luca Antonelli: dovranno rispondere alla violazione dell'art. 1 del Codice di Giustizia Sportiva per aver «consegnato durante la gara - interrotta a causa di una contestazione, preventivamente organizzata, all'inizio del secondo tempo da un manipolo di sedicenti tifosi - le maglie di giuoco a fronte di una specifica richiesta, cedendo così ad un'illegittima pretesa loro rivolta e di fatto legittimando un comportamento violento, intimidatorio ed aggressivo da parte dei medesimi sedicenti tifosi».

In particolare Giuseppe Sculli, secondo la Procura, avrebbe «reso dichiarazioni non veritiere, in quanto a conoscenza dell'organizzazione preventiva della contestazione nonchè della preordinazione dei tumulti per la gara Genoa-Siena, perchè riferitagli direttamente da uno dei capi ultrà della tifoseria del Genoa e per aver poi intrattenuto contatti con alcuni esponenti della tifoseria ultrà locale».

La società Genoa dovrà invece rispondere per responsabilità diretta per la condotta del proprio presidente e per responsabilità oggettiva per la condotta del proprio dirigente Salucci per «aver invitato e, comunque, consentito che i propri calciatori consegnassero le magliette di gioco».

Infine, il Genoa deve per rispondere «della violazione dell'art. 4, commi 1 e 2, del Cds, per responsabilità diretta in relazione alla condotta antiregolamentare ascritta al proprio presidente e per responsabilità oggettiva in relazione alla condotta antiregolamentare ascritta al proprio dirigente ed ai propri calciatori».

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