menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Genoa, Matuzalem si difende: «Non volevo fare male a Krsticic, ora basta»

Il centrocampista genoano respinge le accuse del collega e precisa: «Comprendo il suo disappunto, ma non è accettabile che si arrivi a minacciare velatamente di rivederci in campo l'anno prossimo. E' una questione di stile»

Nuovo capitolo nella vicenda Matuzalem-Krsticic: il centrocampista rossoblù ha risposto alle accuse del regista serbo. L'episodio è l'ormai notissimo fallo al 16esimo minuto del primo tempo del match tra Genoa e Sampdoria, che ha costretto Krsticic a uscire dal campo e a terminare anzitempo la stagione.

Il giocatore brasiliano ha espresso il proprio parere tramite il sito ufficiale del Genoa: «Per prima cosa, ribadisco quanto detto a caldo a Krsticic, allo stadio, davanti ad altre persone che hanno ascoltato. Sono molto dispiaciuto per il suo infortunio. Non era assolutamente mia intenzione fargli del male e spero con tutto me stesso che si ristabilisca nel minor tempo possibile. Parlare di volontarietà a fargli del male, però, è una falsità che non può passare sotto silenzio. Come non è vero che lo abbia deriso, quando ci siamo incontrati all’esterno dello spogliatoio».

Matuzalem risponde poi alle accuse del serbo: Durante la mia carriera ho subito tanti contrasti di gioco e, purtroppo, ne ho subito pure le conseguenze. Affermare che si sapesse già prima della partita che noi potessimo picchiare e basta, è un’affermazione grave, lesiva dell’immagine della nostra squadra, delle tradizioni di un club storico come il Genoa, che tanto ha fatto per la promozione del calcio in Italia e non rispondente all’andamento della gara. Nella ripresa li abbiamo schiacciati nella loro metà campo».

Matuzalem poi conclude: «Auguro a Krsticic una pronta guarigione, lo ripeto, e che la sua carriera lo possa portare a disputare la Champions League com’è accaduto a me. Comprendo il suo disappunto, esternazioni dettate dall’amarezza del momento. Non è accettabile però che arrivi a minacciare, velatamente, di rivederci in campo l’anno prossimo. Se ci salveremo, beninteso. Mi dispiace che un giocatore professionista parli così, io non sono il tipo che premediti determinate azioni, quando vado in campo ci metto il cuore per la maglia che indosso. A quanto mi risulta, non è che per infortuni occorsi a giocatori del Genoa nei derby, da Gabsi a Rubinho, da Biava e Rossi, un tesserato del Genoa si fosse espresso in questi termini su un collega dell’altra sponda. E’ una questione di stile. Le cose che succedono in campo, è una regola non scritta ma una buona norma, dovrebbero rimanere confinate in quell’ambito dopo il fischio finale».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Caligo: Genova si sveglia (ancora) nella nebbia, le foto più belle

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento