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Genoa-Sampdoria 2011: la procura di Cremona indaga sul derby

Il pm Roberto Di Martino, incaricato di fare luce sulla bufera calcioscommesse, ha sentito Omar Milanetto in merito alla Stracittadina dello scorso anno. Al termine il pm riporta «la cosa peggiore di quella che è capitata in questa inchiesta»

Genova - Non solo Lazio-Genoa e Napoli-Genoa. La partita su cui si concentrano le attenzioni dei magistrati cremonesi incaricati di fare luce sulla bufera calcioscommesse pare ora Genoa-Sampdoria. Il derby dell'8 maggio 2012, vinto dai rossoblù per 2-1, è la gara al centro delle indagini.

Durante l'interrogatorio a Omar Milanetto davanti al gip, il procuratore Roberto Di Martino rivolge una domanda al giocatore sulla stracittadina parlando di elementi «che avranno un effetto devastante».

«Avrà un effetto - prosegue il procuratore nel verbale reso noto dall'Ansa -, sarà la cosa peggiore di quella che è capitata in questa inchiesta». L'iter procedurale impone di rimandare eventuali contestazioni formali ad altra sede, ma la notizia ha suscitato sgomento fra i tifosi.

Avversari sul campo, tifosi genoani e doriani sono concordi nel voler «capire meglio» cosa stia emergendo dalle carte in mano alla Procura. Non è chiaro per quale ragione Milanetto sia andato in carcere per un'altra gara (Lazio-Genoa) e non per il derby dagli «effetti devastanti».


Il giocatore, oggi al Padova, si è giustificato dicendo di aver chiesto ad uno degli indagati, Altic, una mediazione con gli ultrà più scalmanati per evitare problemi dopo scritte minacciose nei suoi confronti. I tifosi sembrano credere alla versione dell'ex rossoblù. Ma non è detto che i magistrati incaricati dell'inchiesta facciano altrettanto.

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