Genoa, Preziosi a 360 gradi su calciomercato e calcioscommesse

Il patron rossoblù ha chiarito la propria idea sulle indagini della procura di Cremona e ha svelato alcuni particolari sul mercato, soprattutto su Destro, Verratti e Gilardino

Il presidente del Genoa Enrico Preziosi, intervistato dai microfoni di Sky ha fatto chiarezza su alcune trattative di calciomercato, sulle comproprietà e sulla posizione del club legata alla vicenda delle scommesse. 

Tra i pezzi pregiati del mercato genoano c’è Mattia Destro, giovane promettente conteso da grandi club, in primis Inter, Roma e Juve: «Destro ha richieste anche fuori dall’Italia- ha chiarito il patron genoano-. Prima però c’è da sistemare con il Siena il diritto di riscatto della metà, bisogna aspettare la soluzione. In Italia lo vogliono l’Inter, la Roma e la Juventus, ma io sono stato chiaro sin da subito, ho sempre avuto la preferenza con l’Inter perché abbiamo fatto tanti affare insieme, hanno la precedenza, ma ci sono da valutare anche le preferenze del ragazzo».

Quanto a Verratti: «Avevamo l’idea con l’Inter di prenderlo insieme, ma la Juventus è interessata. E allora di solito quando investiamo per le comproprietà portiamo il giocatore a casa, ma investire 5 milioni per lasciare Verratti a Pescara non ci convinceva. Anche per buoni rapporti con la Juve, poi, ci siamo tirati indietro».

Una battuta anche su Gilardino: «Alberto è importantissimo come giocatore, ma per il nostro modello di calcio, quello che abbiamo intenzione di proporre, non sarà molto felice di ritornare al Genoa. Se troverà una sistemazione adeguata bene, altrimenti potrà rimanere al Genoa perché resta un giocatore di valore».

Molti nomi in questi giorni vengono accostati al Genoa in questo periodo, come Maxi Lopez,Lodi e Zambrotta:«Sono giocatori che non rientrano nei nostri piani. Zambrotta l’ho avuto già a Como, ma non lo stiamo trattando così come Bianchi. Il punto fermo in attacco è Immobile. Di sicuro però faremo investimenti nel reparto difensivo, visto che l’anno scorso abbiamo preso tantissimi gol. Lo Monaco poi dovrà essere bravo a sfoltire la rosa, soprattutto a centrocampo».

In fine qualche considerazione sulla vicenda calcioscommesse: «Quanto al derby,  non credo che dei giocatori possano fare una colletta per comprarsi una partita così importante per la città, voglio chiarezza su questa situazione così come la vogliono i tifosi. E’ facile mettere in prima pagina titoloni che mettono in ansia me e tutto il mondo rossoblù».

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Il presidente ha continuato parlando anche del lavoro e dell’approccio alle indagini della procura di Cremona :«Per incarcerare una persona e prima di parlare ai giornali bisogna avere delle prove certe, perché i processi vanno fatti all’interno dei tribunali non sui giornali, come accade in Italia. Sono stanco di parlare di calcio scommesse ogni e vedere la mia il nome della mia squadra affiancata a Milanetto, Sculli, Criscito e Kaladze».

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