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Genoa: da cinico a sprecone, con l'Udinese serve un altro Grifo

L'allenatore del Genoa Gigi De Canio è soddisfatto dopo il pareggio raggiunto nel finale contro il Parma. In vista dell'Udinese preoccupano i molti errori in attacco. Anche Borriello si rammarica per le tante occasioni gol fallite

Genova - L'allenatore del Genoa Gigi De Canio è soddisfatto quando si presenta in conferenza stampa dopo il pareggio raggiunto nel finale contro il Parma. «Abbiamo cominciato molto bene, ho visto una squadra sicura e fluida - ha spiegato il tecnico rossoblù -. Poi abbiamo preso gol e questo ci ha tagliato le gambe, dando anzi maggiore carica al Parma che si è chiuso ripartendo spesso in contropiede e non facendoci giocare con linearità ma aggredendoci bene».

De Canio però si è soffermato anche sugli errori commessi dalla sua squadra, campanello dall'allarme in vista dell'Udinese. «Nel primo tempo abbiamo commesso troppi errori di generosità e di palleggio. Nonostante i gol clamorosamente falliti la squadra non si è comunque persa d'animo raggiungendo un pareggio alla fine meritato. Oggi - ha proseguito De Canio - abbiamo avuto qualche problema con la difesa a 3, ma sono ragazzi che devono avere il tempo di sbagliare e crescere».

Il punto dolente restano gli sprechi in attacco: «se realizzassimo quanto produciamo non avremo niente da imparare ma l'importante è non perdersi mai d'animo» ha detto l'allenatore.

Il Genoa sceso in campo aveva un'età media molto bassa. «È un rischio che corro volentieri - dice ancora De Canio -, come quello di far giocare gli stranieri alla prima esperienza in Italia, tutte cose di cui sono consapevole. Ma sono sicuro che i risultati alla fine ci daranno ragione. In fondo in 5 giornate la squadra ha sempre segnato anche rischiando ma ha mostrato personalità. Oggi potevamo prima vincere e poi perdere, alla fine abbiamo pareggiato e il risultato è giusto».

Secondo il difensore genoano Granqvist, «nel primo tempo il Parma ha fatto meglio di noi, nel secondo, abbiamo avuto due o tre occasioni non sfruttate a dovere. Noi avevamo poche idee e il terreno di gioco non ci ha aiutato. Difesa a tre? L'abbiamo provata in settimana e, tra l'altro, anche il Parma ha giocato con una difesa a tre».

Marco Borriello invece recrimina. «Sono dispiaciuto, dovevamo fare 3 punti, abbiamo sbagliato troppe occasioni, speriamo solo che questi punti non ci pesino per il futuro. Questa partita era troppo importante, siamo partiti bene così come contro la Juventus, ma non siamo riusciti a segnare, peccati di gioventù. Il Parma è una squadra che gioca da parecchi anni insieme ed è normale che giochi un gran calcio, noi siamo appena nati».

In casa gialloblù l'unico a parlare è il tecnico Donadoni mentre i giocatori scelgono di rimanere in silenzio. «Il Parma ha sempre cercato di fare e giocare la partita - ha detto il tecnico ducale -. Devo dire bravi ai ragazzi, alla fine è mancata solo la determinazione feroce per buttarla dentro. C'é stato qualche problema per gli attaccanti in fase di costruzione, ma abbiamo cercato di fare la gara, dispiace che non abbiamo ottenuto il risultato pieno».

Donadoni non ha commentato direttamente gli episodi che hanno portato ai due rigori, ma ha spiegato il silenzio dei suoi giocatori. «Ci teniamo a comportarci in questo modo per non cadere in possibili passi falsi me le cose le vediamo anche noi».

L'allenatore è poi tornato sulla gara. «Abbiamo corso qualche pericolo di troppo sulle palle lunghe del Genoa ma siamo stati bravi a contenere gli avversari. Ora dobbiamo riuscire ad essere più incisivi e cattivi» (Ansa).

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