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Ballardini: «Contro il Milan voglio un Genoa bello e redditizio»

In occasione della partita contro il Milan, Davide Ballardini deve rinunciare al centrocampista, fermo per un turno di squalifica. Nel frattempo è arrivato l'appello congiunto di Beretta, Galliani e Preziosi a trasformare la gara in una festa di sport

Genova - Genoa-Milan si giocherà regolarmente a Marassi a porte aperte nel tentativo di dare un segnale di distenzione che si spera possa essere accolto dalle due tifoserie. «Il mio ricordo va al ragazzo che non c'é più, ma i tempi cambiano ed è giusto che i rapporti si siano normalizzati». Queste le parole di Davide Ballardini, allenatore del Genoa, alla vigilia dell'attesa sfida con il Milan (clicca qui per le formazioni).

Una partita che riporta alla memoria le tensioni tra le due tifoserie a seguito dell'uccisione del tifoso genoano Vincenzo Spagnolo, accoltellato da un ultrà milanista nel gennaio 1995. Tornando alla partita Ballardini è lapidario: «Voglio un Genoa che non sia solo bello ma anche redditizio. Il gruppo deve saper difendere e attaccare da squadra, compatti».

Sulla possibilità che il Milan affronti la partita con la testa alla Champions, il mister rossoblù non ha dubbi: «Non penseranno al Barcellona, il loro obiettivo è di arrivare quantomeno tra le prime tre. Ci tengono a vincere al Ferraris ma ci teniamo anche noi». Ballardini, infine, non toglierebbe alcun giocatore ai rossoneri, «piuttosto aggiungerei Kucka (squalificato n.d.r.) a noi».

Genoa-Milan sia una festa di calcio. È l'appello lanciato oggi dal presidente della Lega Maurizio Beretta, dal presidente del Genoa Enrico Preziosi e dall'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani con un comunicato ufficiale apparso sui siti delle società.

«Era il 9 settembre del 2010, di lì a poco si sarebbe giocata la Supercoppa Primavera Tim proprio tra Genoa e Milan, quando - hanno scritto Beretta, Preziosi e Galliani -, a nome della Lega Serie A, di Genoa e Milan, alla presenza dei genitori di Vincenzo Spagnolo, abbiamo scoperto nel piazzale antistante lo stadio Ferraris una targa in memoria di 'Spagna', volendo con quel gesto rendere omaggio alla memoria del giovane sostenitore rossoblù, tragicamente scomparso quindici anni prima, ma anche testimoniare la nostra piena fiducia che Genoa-Milan potesse disputarsi in un clima di ritrovata serenità».

La gara di domani tra il club più antico d'Italia e quello più titolato al mondo, seguita in tv da 163 paesi, «porta con sé la ferma volontà di lanciare un messaggio positivo - hanno aggiunto i tre presidenti -: Genoa-Milan è e dovrà essere per sempre soltanto una festa di calcio, un grande appuntamento sportivo di cui le due città, le tifoserie delle due squadre e tutti gli appassionati del calcio italiano possano sentirsi davvero orgogliosi» (Ansa).

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