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Genoa: cercasi disperatamente serenità, ma la salvezza è possibile

In uno dei periodi peggiori degli ultimi anni, il nuovo mister rossoblù Gigi De Canio si trasforma in psicologo: «I ragazzi hanno il morale terra ma abbiamo le capacità tecniche per riprenderci»

Scosso dai risultati negativi ma soprattutto dalla clamorosa contestazione di domenica , culminata con l’umiliazione delle maglie sfilate dai giocatori su richiesta degli ultrà, il Genoa sta cercando serenità lontano da Genova.

Invocata dal presidente Preziosi la sera della contestazione, la quiete viene cercata nel ritiro di Interello - il centro sportivo della Primavera dell'Inter intitolato a Giacinto Facchetti -, con il lavoro intenso sul campo e soprattutto fuori dal terreno di gioco.

Dove sia Preziosi sia il nuovo allenatore Gigi De Canio , subentrato lunedì al Malesani-bis, cercano di entrare anche nella psiche dei giocatori per rincuorarli e scuoterli. E oggi, c'é stata anche la gradita sorpresa della visita del presidente dell'Aic Damiano Tommasi.

Preziosi non ha mai lasciato la squadra da domenica, pranzi e cene comprese; ha parlato spesso sia con il gruppo al completo sia prendendo i giocatori uno ad uno. E mentre la dirigenza al completo segue da vicino le sedute in vista della gara di domani con il Milan, il lavoro più delicato è diventato quello di Luigi De Canio, che si è sdoppiato e oltre ad allenare si è trasformato in psicologo. "E' chiaro che sotto il profilo psicologico i giocatori sono a terra - ha detto -. Non esiste nessun mago che risolva tutti i problemi al volo. I miei predecessori hanno fatto un buon lavoro, con impegno e professionalità. Quello che posso fare io é cercare di ridare morale alla squadra, che comunque ha valori tecnici non indifferenti".

Proprio da queste basi il Genoa è pronto a ripartire per cercare in queste ultime cinque giornate i punti necessari per la salvezza. "In questo momento - osserva De Canio - è il Grifone la squadra più in difficoltà. Non vince da tanto tempo. Il Lecce era già spacciato e poi ha fatto un vero miracolo tornando a riveder la luce. Noi però, davanti a quello che è successo domenica, dobbiamo trovare la forza morale per cercare d'invertire la rotta". Non sarà facile, sia per il valore dell'avversario di domani sia per le assenze a cui dovrà far fronte, con Rossi e Mesto squalificati e Constant, Antonelli, Bovo e Sampirisi alle prese con problemi fisici.

Ma il Genoa non ha nessuna intenzione di arrendersi, come ha ribadito Enrico Preziosi in una lunga intervista a Sky. "Ho sentito soltanto bacchettate da parte dei presidenti delle federazioni e del Coni, ma io sono stato l' unico presidente in Italia che ha avuto il coraggio di chiamare delinquenti - con un eufemismo, naturalmente - quei signori, che hanno dato quel tipo di spettacolo". Il presidente rossoblù ha poi definito "aspirine per un malato grave" i Daspo emessi nei confronti dei protagonisti e ha così spiegato la scelta di chiamare De Canio: "Mi sono rivolto, più che ad un allenatore, ad un amico che stimo e con il quale ho sempre intrattenuto rapporti extra-calcistici. Gli ho chiesto di darmi una mano per venirne fuori, so che gli ho chiesto un miracolo e spero di poterlo portare avanti" (Ansa).

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