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Genoa: secondo "No" per la licenza Uefa, resta solo il Coni

Come previsto e anticipato direttamente dal presidente Enrico Preziosi, il Genoa riceve il secondo "No" per la licenza europea. Ai rossoblù non resta altro che fare appello all'Alta Corte del Coni

Tutto come previsto. Nessuna buona nuova per i tifosi del Genoa che devono incassare il secondo "no" per la licenza Uefa. Il rifiuto è arrivato lunedì sera da parte della commissione di secondo grado della Figc.

Niente drammi, la società rossoblù aveva già messo in preventivo questo secondo rifiuto, preparandosi già l'ultima carta, il ricorso all’Alta Corte del Coni. Restano basse le speranze, troppi i contenziosi aperti con i club esteri, ultimo dei quali quello per il mancato pagamento di Fetfatzidis all'Olympiakos, ma secondo l'avvocato Grassani, legale del Genoa nel ricorso davanti al Collegio di Garanzia del Coni, tutto verrà risolto entro la fine di questa settimana, di modo da eliminare tutti i problemi finanziari e concentrarsi sul vero nodo del problema, ovvero la presentazione in ritardo della documentazione.

Bisogna infatti sottolineare la differenza tra Genoa e Parma. I rossoblù nel caso resterebbero fuori dall'Europa League per un ritardo nella presentazione dei documenti all'Uefa, mentre gli emiliani nella passata stagione erano stati estromessi per via di alcuni mancati pagamenti dell'Irpef.

«Posso garantire che il Genoa andrà fino in fondo per avere la licenza Uefa. Stiamo studiando il caso. Faremo il bene del Genoa». Conclude l'avvocato Geassani a Genoasamp.com. Ai tifosi non resta che attendere e come prima cosa conquistarsi il sesto posto sul campo.

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