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Genoa, Gasperini si (ri)presenta: «Sono più carico di prima»

Gian Piero Gasperini si ripresenta alla stampa dopo il suo ritorno sulla panchina del Genoa. Tanto entusiasmo e voglia di fare, ma anche una critica: «Rosa troppo lunga per i miei gusti»

«Sono più carico di prima». Basterebbero queste parole per descrivere l'entusiasmo e la voglia di ricominciare di Gian Piero Gasperini, tornato sulla panchina del Genoa, del suo Genoa, dopo tre anni (guarda il video).

«E' passato un po' di tempo, ma l'impatto qui a Pegli per me è come un ritorno a casa. Ritrovato tutte le situazione logistiche di quello che ho lasciato, anche se la struttura migliora sempre. Sono passati tre anni, da una parte è emozionante, dall'altra è un motivo incredibile per tornare in questa piazza, in una città che ho sempre continuato a vivere. Nei miei confronti c'è sempre stato grande affetto, grande stima, per me è un'opportunità per ricambiarla. Non sarà facile, ma per me è un dovere e un impegno».

Parole e musica di un emozionato Gian Piero Gasperini, che riporta un entusiasmo che a Pegli non si vedeva da anni. A chi gli chiede di un rapporto non sempre idilliaco con Preziosi, il "Gasperson" risponde così (guarda il video): «Io e il presidente siamo stati insieme tanti anni, a volte si ricordano solo i momenti di difficoltà, però ci sono stati tanti momenti molto belli e positivi, quindi l'affiatamento si riconquista e si recupera. Per me la cosa più importante era dare un segnale che non fosse una situazione temporanea. Qualcosa di concreto da chiarire anche subito con la gente e coi tifosi. E così è stato. E' evidente che le risorse sono diverse, c'è una crisi di mezzo, ma sono convinto che possiamo fare bene, del bel calcio, è quello che ci chiede la gente. Non è facile, ci sono tante trappole quando si ricomincia, ma c'è grande entusiasmo di ricominciare».

Idee ben precise quelle di Gasperini, che quando si inizia a parlare di calciatori fa subito capire di non essere molto contento: «Siamo troppi per i miei gusti, l'ho già detto a più riprese. A gennaio sfoltiamo la rosa, non mi piace allenare così tanta gente, è difficile riuscire a tirare fuori il meglio da ognuno di loro, finisce che rischi di trascurare qualcuno».

Rosa troppo lunga quindi, ma sui singoli Gasperini non si esprime: «Stoian è un ottimo giocatore, così come Perin, ma non posso fare le pagelle su ognuno ora. Lasciatemeli conoscere, della squadra di tre anni fa non c'è più nessuno. Li vedo ora tutti in giacca e cravatta, fa anche un certo effetto. Gilardino? E' l'attaccante della Nazionale, e ho detto tutto» c'è tempo anche per una battuta «Lodi più forte di Milanetto? Vediamo, sarà il campo a dirlo».

Una conferenza stampa in cui il sentimento è venuto prima di tutto: «Il Genoa mi è mancato tantissimo, non rinnego le mie scelte, ma l'affetto che sto ricevendo in questi giorni mi sta davvero facendo piacere. Ho ricevuto tantissimi messaggi e mail, ora con calma poi risponderò a tutti».

Il campionato, Catania e il modulo, Gasperini deve già concentrarsi sul campionato: «Non c'è tempo, domenica si gioca già. A Catania non sarà facile, dobbiamo dare il meglio di noi. Il 3-4-3? Vediamo, partiamo dalle cose buone che ci sono senza stravolgere. Il campionato ha fatto vedere di essere diviso in tre tronconi. Chi lotta per lo scudetto, chi si salverà senza patemi, e chi lotterà per le permanenza in A, noi per ora siamo in questo ultimo troncone. Dobbiamo soffrire ora, per soffrire di meno dopo».

Infine una battuta secca: «Più carico ora o la prima volta? Ora senza dubbio, molto più carico, ma spero di avere la stessa spensieratezza e lo stesso coraggio che ho avuto anni fa».

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