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Frosinone-Entella: «pareggeremo su rigore», un biglietto che scatena la bufera

Dopo il pirotecnico 3-3 al Matusa tra Frosinone e Virtus Entella un vigile del fuoco avrebbe trovato sulla panchina dei liguri un biglietto con su scritto: «pareggeremo su rigore», cosa poi avvenuta. Il presidente ciociaro ha subito interpellato Tavecchio

Un biglietto che scatena la bufera. La partita in questione è Frosinone-Virtus Entella, match terminato con un pirotecnico 3-3. Entella avanti di due gol grazie alla doppietta di Sforzini e in 11 contro 10 per l'espulsione di Soddimo, ribaltone Frosinone con Dionisi e Ciofani, poi a tempo scaduto un generoso calcio di rigore per la Virtus ha regalato il pareggio ai biancazzurri.

A fine gara un vigile del fuoco in servizio al Matusa avrebbe trovato sulla panchina dei liguri un bigliettino con su scritto: «pareggeremo su rigore». Uno scherzo? Un veggente? Difficile dirlo.

Di certo non l'ha presa bene il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe, già stizzito dall'arbitraggio di Aureliano, autore di qualche decisione severa contro i laziali. Il patron ciociaro ha chiesto a Tavecchio di fare chiarezza sull'episodio. Al fatto si uniscono le dichiarazioni di Lotito ormai note a tutti con il presidente della Lazio che si auspicava che Carpi e Frosinone non venissero in Serie A.

Immediata la replica della Virtus Entella, con Maurizio Podestà intervistato dall'Ansa. «Non si tratta né di un pizzino né di cabala. Io tengo nota di tutte le azioni durante la partita e ieri avevo esaurito il foglio, al termine di una gara che ha visto oltre 19 episodi da segnalare. Ho così scritto su un foglio a parte 'segniamo su rigore' con il minuto dell'azione di Sforzini. Poi, siccome subito dopo lo stesso giocatore è stato espulso sono dovuto andare in campo a prenderlo per accompagnarlo negli spogliatoi, visto che dagli spalti veniva giù di tutto. Ho lasciato lì il foglietto, poi non ci sono state altre azioni perché la partita è finita. Il fatto che sia stato lasciato sulla panchina significa che non aveva alcuna influenza, alcuna importanza per noi. Ripeto, sopra quel foglietto c'è scritto solo il fatto che abbiamo segnato: forse non ho scritto il minuto, visto che eravamo in recupero. Ovviamente ex post, dopo che l'azione si era verificata».

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